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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/08/2022 Lettura: ~2 min

Stima della frazione d’eiezione all’ecocardiografia: meglio l’uomo o la macchina?

Fonte
ESC Congress 2022.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'ecocardiografia è un esame importante per valutare la salute del cuore, in particolare la frazione d’eiezione, che indica quanto bene il cuore pompa il sangue. Recentemente, si è iniziato a usare l'intelligenza artificiale per aiutare in questa valutazione. Vediamo insieme come si confrontano le stime fatte da un software rispetto a quelle fatte da un operatore umano.

Che cos'è la frazione d’eiezione (FE)?

La frazione d’eiezione è una misura che indica la percentuale di sangue che il ventricolo sinistro del cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito. È un parametro fondamentale per capire la funzionalità del cuore.

Come si valuta la FE con l’ecocardiografia?

L’ecocardiografia è un esame che utilizza gli ultrasuoni per creare immagini del cuore. Durante questo esame, un operatore specializzato (chiamato sonographer) o un software di intelligenza artificiale può stimare la FE.

Lo studio EchoNet-RCT: confronto tra uomo e macchina

In uno studio presentato al congresso ESC 2022, sono state confrontate due modalità di valutazione della FE su 3.495 ecocardiografie:

  • la stima fatta da un software di intelligenza artificiale;
  • la stima fatta da un operatore umano (sonographer).

Entrambe le stime iniziali sono state poi confrontate con una valutazione finale eseguita da un cardiologo, che non conosceva i risultati precedenti.

Risultati principali

  • La differenza tra la stima iniziale e la valutazione finale era superiore al 5% nel 27,2% dei casi per l’operatore umano.
  • Per il software, questa differenza superiore al 5% si è verificata nel 16,8% dei casi.
  • Quindi, il software ha mostrato una maggiore precisione rispetto all’operatore umano con una differenza del 10,4% a favore del software.
  • Inoltre, il software è risultato più accurato anche quando confrontato con precedenti esami ecocardiografici del paziente.

Cosa significa tutto questo?

Questi risultati suggeriscono che l’uso di un software di intelligenza artificiale può aiutare a ottenere una stima più precisa della frazione d’eiezione durante l’ecocardiografia, almeno nella fase iniziale della valutazione.

In conclusione

La tecnologia di intelligenza artificiale può offrire un supporto valido e più preciso rispetto alla stima iniziale fatta da un operatore umano nella valutazione della frazione d’eiezione del cuore con l’ecocardiografia. Questo può contribuire a migliorare la diagnosi e il monitoraggio della salute cardiaca.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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