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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/09/2022 Lettura: ~3 min

Il Riociguat nell'ipertensione polmonare e scompenso cardiaco a frazione d'eiezione preservata

Fonte
Dachs et al https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehac389.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco con frazione d'eiezione preservata è una condizione comune che può influire sulla qualità della vita e sulla salute polmonare. In questo contesto, il farmaco riociguat è stato studiato per capire se può migliorare la funzione del cuore e dei polmoni in questi pazienti. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati di recenti ricerche su questo trattamento.

Che cos'è lo scompenso cardiaco con frazione d'eiezione preservata (HFpEF)

Lo scompenso cardiaco con frazione d'eiezione preservata (HFpEF) riguarda circa la metà di tutti i casi di insufficienza cardiaca. In questa condizione, il cuore mantiene una buona capacità di pompare il sangue, ma ha difficoltà a riempirsi correttamente. Questo porta a una scarsa qualità della vita, un uso significativo delle risorse sanitarie e un aumento del rischio di morte precoce.

L'ipertensione polmonare e il suo ruolo

L'ipertensione polmonare (PH) è un aumento della pressione nelle arterie dei polmoni. Quando è presente insieme allo scompenso cardiaco HFpEF, può peggiorare la malattia e portare a risultati peggiori per il paziente. Purtroppo, fino ad ora, né i trattamenti tradizionali per lo scompenso cardiaco né i farmaci che dilatano i vasi polmonari hanno dimostrato di ridurre in modo efficace le complicazioni o la mortalità in questi casi.

Come funziona il riociguat

Il riociguat è un farmaco che agisce stimolando un enzima chiamato guanilato ciclasi solubile (sGC). Questo enzima aiuta a rilassare e dilatare i vasi sanguigni, migliorando il flusso di sangue. Inoltre, il riociguat può avere effetti antinfiammatori e proteggere il tessuto cardiaco e polmonare.

Attualmente, il riociguat è approvato per trattare alcune forme di ipertensione polmonare precapillare, come la PH tromboembolica cronica non operabile e l'ipertensione arteriosa polmonare.

Studi sul riociguat in pazienti con PH e HFpEF

Due studi di fase II hanno già esplorato l'uso di riociguat in pazienti con ipertensione polmonare legata allo scompenso cardiaco:

  • LEPHT: ha coinvolto pazienti con scompenso cardiaco a frazione d'eiezione ridotta (HFrEF) e ipertensione polmonare.
  • DILATE-1: ha studiato pazienti con PH e HFpEF, somministrando una singola dose di riociguat.

Basandosi su questi risultati, è stato condotto uno studio più ampio chiamato DYNAMIC, che ha valutato l'effetto del riociguat nel tempo in pazienti con PH e HFpEF.

Lo studio DYNAMIC

Questo studio di fase IIb ha coinvolto 114 pazienti con ipertensione polmonare e frazione d'eiezione preservata, reclutati in ospedali in Austria e Germania. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto riociguat e l'altro un placebo (farmaco inattivo), senza sapere quale trattamento stavano assumendo.

Il trattamento è durato 26 settimane, iniziando con una dose bassa di riociguat aumentata gradualmente.

Risultati principali

  • La gittata cardiaca (la quantità di sangue pompata dal cuore in un minuto) è aumentata nel gruppo trattato con riociguat, mentre è diminuita nel gruppo placebo.
  • Il riociguat è stato generalmente ben tollerato, anche se alcuni pazienti hanno dovuto interrompere il trattamento a causa di effetti collaterali.
  • Non sono stati osservati eventi gravi o decessi legati al riociguat.
  • Il farmaco non ha però migliorato in modo significativo i sintomi percepiti dai pazienti durante il periodo dello studio.

In conclusione

Il riociguat può migliorare la funzione del cuore nei pazienti con ipertensione polmonare e scompenso cardiaco a frazione d'eiezione preservata. È un trattamento sicuro per la maggior parte delle persone, anche se non ha mostrato un miglioramento evidente dei sintomi nel breve termine. Questi risultati aprono la strada a ulteriori ricerche per capire meglio il ruolo di questo farmaco in questa malattia complessa.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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