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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/09/2022 Lettura: ~2 min

Relazione tra la viscosità del sangue e il rischio di morte nei pazienti con COVID-19 ospedalizzati

Fonte
Choi et al J Am Coll Cardiol. 2022 Jul, 80 (4) 316–328.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La COVID-19 può influenzare il sangue e il sistema circolatorio in modo complesso. Questo testo spiega come la viscosità del sangue, cioè lo spessore o la densità del sangue, sia collegata al rischio di mortalità nei pazienti ricoverati per COVID-19. L'obiettivo è fornire informazioni chiare e rassicuranti su questa relazione.

Che cosa significa la viscosità del sangue

La viscosità del sangue indica quanto il sangue è "denso" o "spesso". Un sangue più viscoso scorre più lentamente e può aumentare il rischio di problemi circolatori, come la formazione di coaguli.

In medicina, la viscosità del sangue viene misurata per capire meglio il rischio di complicazioni cardiovascolari, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni.

La COVID-19 e la viscosità del sangue

La malattia da coronavirus (COVID-19) può causare una risposta anomala del sistema immunitario e modificare il modo in cui il sangue scorre. Questi cambiamenti possono danneggiare il rivestimento interno dei vasi sanguigni (disfunzione endoteliale) e aumentare il rischio di coaguli (complicanze trombotiche).

Lo studio condotto

Uno studio ha analizzato 5.621 pazienti ricoverati per COVID-19 presso il Mount Sinai Health System tra febbraio 2020 e novembre 2021. In questo studio è stata stimata la viscosità del sangue usando un modello matematico chiamato modello Walburn-Schneck.

Per valutare se la viscosità del sangue fosse legata al rischio di morte, i ricercatori hanno considerato diversi fattori come:

  • età
  • sesso
  • origine etnica
  • presenza di altre malattie cardiovascolari o metaboliche
  • farmaci assunti
  • marcatori infiammatori nel sangue

Risultati principali

Lo studio ha mostrato che un aumento della viscosità del sangue, sia quando il sangue scorre velocemente (high shear) sia lentamente (low shear), è associato a un aumento del rischio di morte durante il ricovero.

  • Un aumento della viscosità a "high shear" è collegato a un aumento del 36% del rischio di morte.
  • Un aumento della viscosità a "low shear" è collegato a un aumento del 7% del rischio di morte.

I pazienti con la viscosità del sangue più alta avevano un rischio di morte più elevato rispetto a quelli con la viscosità più bassa.

Questa relazione è stata osservata anche in pazienti senza altre malattie associate, indicando che la viscosità del sangue è un fattore importante indipendentemente dalla presenza di altre condizioni.

In conclusione

Nei pazienti ospedalizzati per COVID-19, un aumento della viscosità del sangue è collegato a un rischio maggiore di mortalità. Questo suggerisce che misurare la viscosità del sangue può aiutare a prevedere l'andamento della malattia nelle prime fasi.

In futuro, potrebbero essere sviluppate terapie specifiche per ridurre la viscosità del sangue e migliorare gli esiti dei pazienti con COVID-19.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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