Che cos’è l’amiloidosi cardiaca e perché è difficile da riconoscere
L’amiloidosi cardiaca è una malattia in cui si accumulano sostanze anomale nel cuore, influenzandone il funzionamento. Tuttavia, molti medici che richiedono esami chiamati scintigrafie ossee (come ortopedici, urologi e oncologi) conoscono poco questa malattia. Per questo motivo, quando nelle immagini si vede un accumulo anomalo nel cuore, spesso non viene notato.
In realtà, questo tipo di accumulo, chiamato captazione miocardica di traccianti ossei, non è raro: si trova in circa lo 0,3% - 3,5% dei casi e nel 2,8% delle persone con più di 75 anni.
Come funziona l’applicazione di intelligenza artificiale
Un gruppo di ricercatori dell’università di Amiens ha creato un’applicazione che usa l’intelligenza artificiale per analizzare le scintigrafie e individuare quelle con un punteggio chiamato score di Perugini ≥ 2, che indica una possibile amiloidosi cardiaca.
Per sviluppare questo sistema, sono stati analizzati tutti i pazienti con almeno una scintigrafia, escludendo quelli con immagini non adatte per l’analisi, come quelle fatte troppo presto dopo l’iniezione del tracciante o senza immagini frontali.
I pazienti con amiloidosi confermata sono stati selezionati da un registro dedicato, mentre quelli senza la malattia sono stati scelti casualmente. Questi dati hanno permesso di "insegnare" alla rete neurale, un tipo di intelligenza artificiale, a riconoscere le immagini positive.
Risultati e affidabilità del sistema
La capacità del modello di prevedere correttamente la presenza di amiloidosi è stata testata su gruppi diversi di pazienti, compresi alcuni esterni allo studio iniziale.
Il sistema ha mostrato una buona precisione, con pochi errori di falso positivo, cioè casi in cui l’applicazione indicava la malattia ma in realtà il punteggio era solo pari a 1, un valore più basso e meno significativo.
Nonostante questi risultati promettenti, è importante continuare a testare l’applicazione su gruppi più grandi e meno selezionati, poiché nei pazienti generali la presenza di accumulo intenso nel cuore è più rara.
In conclusione
Questo nuovo strumento di intelligenza artificiale può aiutare a identificare l’amiloidosi cardiaca dalle scintigrafie ossee con buona precisione. Tuttavia, serve ancora confermare la sua efficacia su un numero maggiore di pazienti per essere sicuri della sua utilità nella pratica medica quotidiana.