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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/09/2022 Lettura: ~2 min

Imaging nello scompenso cardiaco: novità e applicazioni

Fonte
Congresso Heart Failure Association della Società Europea di Cardiologia, HF 2022; studio GALACTIC-HF; relazioni di Chiara Bucciarelli-Ducci; studi su PET/TC, RMC e biopsia endomiocardica; ricerche su strain atriale sinistro e sindrome di Takotsubo.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1281 Sezione: 2

Introduzione

L'imaging cardiaco è uno strumento molto importante per capire meglio lo scompenso cardiaco e per seguire i pazienti nel tempo. Recenti studi e congressi hanno mostrato nuovi modi per usare queste tecniche, aiutando medici e pazienti a gestire meglio la malattia.

Ruolo dell'imaging nello scompenso cardiaco

L'imaging cardiovascolare aiuta a valutare il cuore nei pazienti con scompenso cardiaco. Diverse tecniche sono utilizzate, tra cui:

  • Ecocardiografia: un esame che utilizza gli ultrasuoni per vedere il cuore in movimento.
  • Risonanza magnetica cardiaca (RMC): una tecnica che crea immagini dettagliate del cuore usando campi magnetici.
  • Medicina nucleare: esami che usano piccole quantità di sostanze radioattive per studiare il cuore.

Importanza dell'insufficienza tricuspidalica

Uno studio chiamato GALACTIC-HF ha mostrato che l'insufficienza tricuspidalica (problema della valvola tricuspide del cuore) di grado moderato o severo può aumentare il rischio di morte o peggioramento dello scompenso. Questo è particolarmente vero in pazienti con alcune caratteristiche specifiche, come una funzione cardiaca meno compromessa o problemi renali.

Imaging nelle cardiomiopatie infiammatorie

Le cardiomiopatie infiammatorie sono malattie del cuore causate da infiammazione. Per queste condizioni, l'imaging ha un ruolo chiave:

  • PET/TC: utile per diagnosticare e monitorare la sarcoidosi cardiaca e altre infiammazioni del cuore. Aiuta a vedere dove si trova l'infiammazione e quanto è estesa.
  • Risonanza magnetica cardiaca (RMC): permette di identificare l'infiammazione acuta o cronica e di valutare la risposta alle terapie.

La biopsia endomiocardica, cioè il prelievo di un piccolo pezzo di tessuto cardiaco, è importante per confermare la diagnosi e capire il tipo di infiammazione. È una procedura sicura se fatta da esperti.

Imaging per la selezione delle terapie avanzate

L'ecocardiogramma è fondamentale per scegliere i pazienti candidati a terapie avanzate per lo scompenso, come dispositivi meccanici di supporto. Aiuta a identificare eventuali controindicazioni, come problemi valvolari o trombi.

Altre tecniche di imaging possono essere usate in pazienti stabili per guidare procedure interventistiche, come l'impianto di valvole cardiache tramite cateteri.

Novità dagli studi recenti

  • Lo strain atriale sinistro misurato con RMC o ecocardiogramma può prevedere l'andamento della malattia in pazienti con diverse cardiomiopatie, inclusa l'amiloidosi cardiaca.
  • Nei pazienti ipertesi, la mancanza di una normale riduzione della pressione arteriosa durante la notte (profilo non-dipper) è associata a peggioramenti strutturali e funzionali del cuore.
  • La sindrome di Takotsubo è spesso accompagnata da problemi nella microcircolazione del cuore, che si riflettono nella gravità della disfunzione cardiaca.

In conclusione

L'imaging cardiaco offre molte informazioni utili per diagnosticare, monitorare e decidere il trattamento nello scompenso cardiaco e nelle cardiomiopatie infiammatorie. Le tecniche sono sempre più precise e aiutano a personalizzare la cura del paziente, migliorando la qualità dell'assistenza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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