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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/09/2022 Lettura: ~3 min

Vericiguat: confronto delle linee guida sullo scompenso cardiaco

Fonte
Armstrong PW et al, 2020; Heidenreich PA et al, 2022; McDonald M et al, 2021; Ponikowski P et al, 2016; Tsutsui H et al, 2021

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giuseppe Vergaro Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1276 Sezione: 79

Introduzione

Il vericiguat è un farmaco studiato per aiutare i pazienti con scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. Diverse linee guida internazionali hanno valutato il suo uso basandosi su uno studio importante, offrendo indicazioni su quando e come può essere considerato nella terapia. In questo testo spieghiamo in modo semplice le principali evidenze e raccomandazioni riguardanti il vericiguat.

Che cos'è il vericiguat e a chi è destinato

Il vericiguat è un farmaco che agisce stimolando un enzima chiamato guanilato ciclasi solubile, importante per la funzione del cuore. È stato studiato in pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione ridotta (cioè quando il cuore pompa meno del normale, con valori inferiori al 40-45%).

Lo studio VICTORIA

Lo studio chiamato VICTORIA ha coinvolto oltre 5.000 pazienti con scompenso cardiaco recente, caratterizzato da un peggioramento della malattia, come un ricovero in ospedale o la necessità di farmaci per via endovenosa. I partecipanti avevano una frazione di eiezione inferiore al 45%.

Il trattamento con vericiguat ha mostrato una riduzione del 10% del rischio combinato di morte per cause cardiovascolari o di ricovero per scompenso cardiaco, rispetto al placebo.

Indicazioni nelle linee guida europee

Le linee guida della Società Europea di Cardiologia (ESC) hanno accolto questi risultati e suggeriscono di considerare il vericiguat in pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF), in particolare se hanno sintomi da moderati a gravi (classe II-IV secondo la classificazione NYHA) e se la malattia sta peggiorando nonostante l’uso di altri farmaci fondamentali come ACE-inibitori, betabloccanti e antagonisti dell’aldosterone.

Questa raccomandazione ha una classe IIb (significa che l’efficacia è meno certa) e un livello B (basata su uno studio clinico importante).

Chi può beneficiare del vericiguat

I pazienti che possono essere trattati con vericiguat sono quelli con:

  • Frazione di eiezione inferiore al 45% (in pratica inferiore al 40% secondo alcune linee guida)
  • Segni di peggioramento recente dello scompenso cardiaco, come un ricovero negli ultimi 3-6 mesi o la necessità di farmaci diuretici per via endovenosa
  • Livelli elevati di peptidi natriuretici, sostanze che indicano stress del cuore

Questi criteri aiutano i medici a scegliere i pazienti che potrebbero trarre più beneficio dal trattamento.

Indicazioni nelle linee guida di altri paesi

Anche le linee guida degli Stati Uniti e del Canada suggeriscono di considerare il vericiguat in pazienti con scompenso cardiaco che mostrano peggioramento nonostante la terapia standard. Gli Stati Uniti parlano di pazienti ad "alto rischio", anche se non specificano esattamente come definirlo. Il Canada mette in evidenza soprattutto la capacità del vericiguat di ridurre i ricoveri per scompenso cardiaco.

In Giappone il vericiguat è menzionato, ma senza indicazioni precise sul suo uso.

Considerazioni generali

Le linee guida concordano nel raccomandare il vericiguat soprattutto in pazienti con scompenso cardiaco grave e recente peggioramento, come aggiunta ai trattamenti già in uso. È probabile che in futuro nuovi studi possano confermare ulteriormente i benefici e migliorare le raccomandazioni.

In conclusione

Il vericiguat è un farmaco utile per alcuni pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta che hanno avuto un peggioramento recente della malattia. Le principali linee guida internazionali suggeriscono di considerarlo come parte della terapia, soprattutto per ridurre il rischio di morte e di ricoveri. La scelta del trattamento deve sempre essere valutata dal medico, tenendo conto delle caratteristiche specifiche di ogni persona.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giuseppe Vergaro

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