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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/09/2022 Lettura: ~4 min

BPCO con patologie cardiache associate: come prendere decisioni

Fonte
Vogelmeier CF, Criner GJ, Martinez FG, et al. Global Strategy for the Diagnosis, Management, and Prevention of Chronic Obstructive Lung Disease 2017 Report GOLD Executive Summary. Am J Respir Crit Care Med Vol 195, Iss 5, pp 557–582, Mar 1, 2017

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudio Micheletto Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1263 Sezione: 76

Introduzione

Questo testo parla di una donna di 79 anni con difficoltà respiratorie e problemi cardiaci. Descrive come i medici valutano i suoi sintomi, eseguono esami e scelgono il trattamento più adatto. L'obiettivo è capire insieme cosa può causare i suoi disturbi e come gestirli al meglio in presenza di malattie polmonari e cardiache.

Che cosa è successo a Maria?

Maria ha 79 anni, è in pensione ed è stata fumatrice per molti anni. Ha diverse malattie: pressione alta da 25 anni, un infarto dieci anni fa e da quattro anni soffre di insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non funziona al meglio.

Negli ultimi anni ha avuto spesso bronchiti che richiedevano antibiotici e cortisone. Da tre mesi ha tosse con muco e difficoltà a respirare anche con poco sforzo. Negli ultimi giorni la difficoltà a respirare è peggiorata.

Visita medica e esami

Durante la visita, il medico ha ascoltato il torace e il cuore di Maria e ha notato:

  • rumori anomali nei polmoni (crepitii, ronchi e sibili)
  • un soffio al cuore
  • gonfiore alle gambe e segni di ristagno di liquidi

Vista la sua storia cardiaca, è stata fatta una visita cardiologica con esami del sangue e ecocardiogramma. Questi esami hanno escluso un peggioramento del cuore.

È stata aumentata la dose di un diuretico (farmaco che aiuta a eliminare i liquidi) e dopo una settimana Maria ha perso peso e il gonfiore è migliorato, ma la difficoltà a respirare è rimasta grave.

Quali cause sono state escluse?

  • Pneumotorace (aria nel polmone) è stato escluso perché i sintomi sono comparsi lentamente e non c'è stato dolore improvviso.
  • Polmonite (infezione polmonare) è improbabile perché non ci sono febbre o secrezioni purulente.
  • Versamento pleurico (liquido intorno ai polmoni) non è presente perché non ci sono segni tipici all'ascolto.
  • Sindrome delle apnee notturne non è probabile perché i sintomi sono diurni e da sforzo.
  • Peggioramento dello scompenso cardiaco è stato escluso dagli esami cardiologici.

Diagnosi sospetta: BPCO misconosciuta

I medici sospettano che Maria abbia una BPCO, cioè una malattia polmonare cronica che rende difficile respirare, spesso causata dal fumo.

Per confermare questa diagnosi è importante fare una spirometria, un esame che misura quanto aria si riesce a inspirare ed espirare.

Esami aggiuntivi eseguiti

  • Spirometria con test di broncodilatazione: misura la capacità polmonare e la risposta a farmaci che aprono le vie respiratorie.
  • Radiografia del torace: per vedere la struttura dei polmoni e del cuore.

La spirometria ha mostrato una ostruzione moderata delle vie aeree, tipica della BPCO di grado 2 secondo le linee guida internazionali (GOLD).

La radiografia ha evidenziato segni di bronchite cronica e modificazioni cardiache legate alla sua storia di malattia.

Classificazione e trattamento

Maria ha sintomi importanti e frequenti riacutizzazioni (episodi di peggioramento), quindi viene inserita nel quadrante D secondo le linee guida GOLD.

Il trattamento iniziale consigliato è una combinazione di due farmaci inalatori: uno steroide e un broncodilatatore beta2-stimolante (LABA/ICS), che aiutano a ridurre i sintomi e le riacutizzazioni.

Follow-up e gestione successiva

Dopo sei mesi di terapia, Maria ha mostrato un lieve miglioramento della respirazione e della funzione polmonare. Ha avuto però una riacutizzazione che ha richiesto un ciclo di antibiotici e cortisone.

In questa fase si consiglia di mantenere la terapia attuale e monitorare la situazione per valutare eventuali aggiustamenti futuri.

Importanza della gestione integrata

  • La BPCO e le malattie cardiache spesso si presentano insieme e si influenzano a vicenda.
  • È fondamentale valutare e trattare entrambe con attenzione per migliorare la qualità di vita e ridurre i rischi.
  • La combinazione di terapie respiratorie e cardiologiche può aiutare a ridurre le complicazioni e la mortalità.

In conclusione

Maria, con una storia di problemi cardiaci e fumo, presenta una malattia polmonare cronica (BPCO) che spiega i suoi sintomi respiratori. La diagnosi si basa su esami specifici come la spirometria e la radiografia. Il trattamento con farmaci inalatori combinati è importante per controllare i sintomi e prevenire peggioramenti. La gestione integrata delle sue condizioni cardiache e polmonari è fondamentale per il suo benessere.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Micheletto

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