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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/11/2025 Lettura: ~2 min

Risultati a lungo termine del trattamento con catetere nell’embolia polmonare acuta

Fonte
Watanabe et al 10.1016/j.jacadv.2025.101770.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di un trattamento specifico, chiamato terapia basata su catetere, in pazienti anziani con embolia polmonare acuta. L’obiettivo è capire cosa succede a lungo termine dopo questo trattamento.

Che cos’è l’embolia polmonare e il trattamento con catetere

L’embolia polmonare è un problema serio causato da un blocco improvviso nelle arterie dei polmoni, spesso dovuto a un coagulo di sangue. Per trattarla, a volte si usa una terapia chiamata terapia basata su catetere (CBT). Questo trattamento consiste nell’inserire un sottile tubicino (catetere) nei vasi sanguigni per rimuovere o sciogliere il coagulo.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Lo studio ha analizzato dati di persone anziane, tra i 65 e i 99 anni, ricoverate per embolia polmonare dal 2017 al 2020. Sono stati divisi in due gruppi in base al rischio:

  • Alto rischio: pazienti con condizioni più gravi.
  • Rischio intermedio: pazienti con condizioni meno gravi ma comunque preoccupanti.

In totale, sono stati considerati 6.742 pazienti ad alto rischio e 23.750 a rischio intermedio. Tra questi, circa l’11% degli ad alto rischio e il 15% dei pazienti a rischio intermedio hanno ricevuto il trattamento con catetere.

Risultati per i pazienti ad alto rischio

  • Mortalità durante il ricovero: più bassa nei pazienti trattati con catetere (29,0%) rispetto a quelli senza (43,9%).
  • Mortalità a 3 anni: anche a lungo termine, i pazienti trattati avevano meno probabilità di morire (45,7% vs 65,5%).
  • Complicazioni: il trattamento con catetere era associato a un aumento del rischio di sanguinamento nel cervello (2,1% vs 1,0%).

Risultati per i pazienti a rischio intermedio

  • Mortalità durante il ricovero: non c’era una differenza significativa tra chi ha ricevuto il trattamento e chi no.
  • Mortalità a 3 anni: chi ha ricevuto il trattamento con catetere aveva meno probabilità di morire (14,9% vs 30,3%).
  • Complicazioni: anche in questo gruppo, il rischio di sanguinamento nel cervello era leggermente più alto con il trattamento (0,5% vs 0,3%).

Considerazioni importanti

Lo studio ha confermato che, negli anziani con embolia polmonare ad alto o intermedio rischio, il trattamento con catetere può ridurre la mortalità sia durante il ricovero sia nei tre anni successivi. Tuttavia, questo beneficio è accompagnato da un aumento del rischio di sanguinamenti cerebrali durante il ricovero.

In conclusione

Il trattamento con catetere per l’embolia polmonare acuta negli anziani può migliorare la sopravvivenza a breve e lungo termine. È importante però essere consapevoli del maggior rischio di sanguinamenti, che richiede attenzione e monitoraggio durante il ricovero.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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