Che cos'è la telemedicina in cardiologia
La telemedicina utilizza strumenti tecnologici per monitorare e assistere i pazienti a distanza. In cardiologia, è particolarmente utile per chi ha problemi come lo scompenso cardiaco o porta dispositivi elettronici impiantabili nel cuore, come pacemaker o defibrillatori.
Esperienza dell'Ospedale G.B. Grassi di Roma
Dal 2009, l'Unità Operativa di Cardiologia dell'Ospedale Grassi ha seguito 1.417 pazienti con telemonitoraggio, e attualmente ne gestisce circa 410.
- In media, l'11% dei casi ha richiesto una visita in presenza per modificare la terapia o regolare il dispositivo.
- Il controllo diretto dei dispositivi con monitoraggio remoto è stato ridotto del 45%, diminuendo così la necessità di visite in ospedale.
- In circa il 10% dei casi, è stata programmata una televisita, cioè una visita medica fatta a distanza tramite videochiamata.
Televisite e soddisfazione dei pazienti
Sono state effettuate circa 420 televisite per pazienti con varie condizioni cardiache, inclusi quelli con dispositivi impiantabili e con cardiopatia ischemica o scompenso.
Un gruppo di 40 pazienti ha risposto a un questionario di gradimento, con un risultato molto positivo: il 95% si è detto soddisfatto del servizio.
Teleconsulto e lavoro di squadra
Dal 2017 è attivo anche il teleconsulto, che permette ai medici di discutere insieme i casi più complessi attraverso riunioni virtuali chiamate e-Heart Team. Finora sono stati discussi più di 100 pazienti in questo modo.
Prospettive future
Le esperienze raccolte mostrano che la telemedicina è una risorsa preziosa, ma richiede un continuo aggiornamento e adattamento. La tecnologia digitale evolve rapidamente e spinge a migliorare e creare nuovi modi di assistere i pazienti, integrando sempre la cura tradizionale.
In conclusione
La telemedicina in cardiologia rappresenta un importante passo avanti per seguire i pazienti in modo più comodo e sicuro. L'esperienza dell'Ospedale G.B. Grassi dimostra come, grazie a tecnologie e organizzazione adeguate, si possa ridurre il numero di visite in presenza e migliorare la qualità dell'assistenza, mantenendo alta la soddisfazione dei pazienti.