Chi è il paziente e la sua storia medica
Il paziente ha 62 anni e soffre di insufficienza cardiaca avanzata causata da una malattia ischemica, cioè un ridotto flusso di sangue al cuore. Ha una grave disfunzione di entrambi i ventricoli del cuore, la parte che pompa il sangue. In passato ha subito interventi come l'angioplastica coronarica (per aprire le arterie bloccate) e un impianto di un dispositivo chiamato ICD (defibrillatore impiantabile) che aiuta a controllare le aritmie. Ha anche avuto numerosi ricoveri per scompenso cardiaco e soffre di altre condizioni come fibrillazione atriale (un tipo di aritmia), enfisema polmonare (problemi ai polmoni) e insufficienza renale cronica.
Eventi recenti e trattamento
Nel febbraio 2022 è stato ricoverato per una tachicardia ventricolare (battito cardiaco molto veloce e pericoloso) che è stata trattata con lo shock del defibrillatore e farmaci come l'amiodarone. Durante questo ricovero è stata fatta una coronarografia per controllare le arterie del cuore e un aggiornamento del defibrillatore per migliorare la stimolazione del cuore.
Nel maggio 2022 è arrivato al pronto soccorso per scariche frequenti del defibrillatore dovute a ricorrenti aritmie. La terapia è stata modificata aumentando i farmaci antiaritmici e aggiungendo altri medicinali come la lidocaina e la mexiletina, oltre a utilizzare una funzione speciale del defibrillatore chiamata ATP (stimolazione antitachicardia) per fermare le aritmie.
Esami e condizioni attuali del cuore
L'ecocardiogramma, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore, ha mostrato:
- Ventricolo sinistro molto dilatato e con movimento ridotto, soprattutto nella parte apicale (la punta del cuore).
- Funzione del cuore molto compromessa, con una frazione di eiezione (misura della capacità di pompare il sangue) molto bassa, circa il 10% (il normale è sopra il 50%).
- Atrio sinistro e destro dilatati.
- Valvola mitrale con anello artificiale e insufficienza mitralica moderata, cioè una perdita di sangue attraverso la valvola.
- Ventricolo destro dilatato e con grave disfunzione.
Gestione dell'aritmia e procedura di ablazione
Data la gravità delle aritmie, il caso è stato discusso da un team di medici specialisti (Heart Team). È stata proposta una procedura di ablazione, che consiste nel distruggere con energia una piccola area del cuore responsabile dell'aritmia.
La procedura è stata complessa ma ha permesso di identificare e trattare efficacemente la zona del cuore che causava la tachicardia ventricolare. Dopo l'intervento, il paziente è stato dimesso in buone condizioni, con la terapia medica aggiornata, inclusa l'aggiunta di un farmaco chiamato inibitore di SGLT2, utile per l'insufficienza cardiaca.
Follow-up e stato attuale
Al controllo successivo, il paziente si trova in classe NYHA III, cioè con sintomi moderati di insufficienza cardiaca, ma non ha più avuto episodi di aritmia.
In conclusione
Questo caso mostra come, anche in presenza di una grave insufficienza cardiaca con danni estesi al cuore, sia possibile gestire efficacemente le aritmie pericolose con una combinazione di farmaci, dispositivi impiantabili e procedure specializzate come l'ablazione. Il lavoro di un team multidisciplinare è fondamentale per offrire le migliori cure e migliorare la qualità di vita del paziente.