Che cos'è la denervazione renale?
La denervazione renale è una procedura che utilizza un piccolo catetere con elettrodi per interrompere alcuni nervi nelle arterie renali. Questi nervi possono contribuire a mantenere alta la pressione del sangue. L'obiettivo è ridurre la pressione arteriosa in persone con ipertensione resistente, cioè che non si abbassa nonostante l'uso di tre o più farmaci.
Lo studio SYMPLICITY HTN-3
Questo studio ha coinvolto adulti con pressione alta resistente, con età tra 18 e 80 anni. I partecipanti avevano una pressione sanguigna molto elevata nonostante l'assunzione di almeno tre farmaci, incluso un diuretico.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale:
- Un gruppo ha ricevuto la denervazione renale con un catetere speciale.
- L'altro gruppo ha ricevuto un trattamento finto (controllo simulato) per confrontare i risultati.
Risultati a 36 mesi
Dopo 36 mesi, i pazienti che avevano subito la denervazione renale hanno mostrato una riduzione significativa della pressione arteriosa rispetto al gruppo di controllo. In particolare:
- La pressione arteriosa sistolica misurata durante 24 ore è diminuita in media di circa 15 mmHg nel gruppo trattato.
- Nel gruppo di controllo, la riduzione è stata molto più modesta.
- I pazienti trattati hanno mantenuto un migliore controllo della pressione nel tempo, pur assumendo un numero simile di farmaci.
Sicurezza della procedura
Lo studio ha anche valutato la sicurezza della denervazione renale, monitorando possibili eventi avversi gravi come:
- Morte per qualsiasi causa
- Gravi problemi ai reni
- Complicazioni alle arterie renali
- Crisi ipertensive
I risultati hanno mostrato che la frequenza di questi eventi era simile tra i gruppi trattati e di controllo, senza segni di problemi legati alla procedura anche a lungo termine.
In conclusione
Lo studio SYMPLICITY HTN-3 conferma che la denervazione renale è una procedura sicura ed efficace per ridurre la pressione alta resistente anche fino a 36 mesi dopo il trattamento. I pazienti trattati hanno avuto una diminuzione più marcata della pressione arteriosa e un migliore controllo rispetto a chi non ha ricevuto la procedura.