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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/11/2022 Lettura: ~2 min

Studio TRANSFORM-HF: torasemide o furosemide nei pazienti con scompenso cardiaco

Fonte
Studio presentato al congresso AHA 2022.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio TRANSFORM-HF ha confrontato due farmaci diuretici comunemente usati per trattare lo scompenso cardiaco. Questo confronto aiuta a capire se uno di questi farmaci offre vantaggi rispetto all'altro in termini di sopravvivenza e ricoveri ospedalieri.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto 2859 pazienti con scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. I partecipanti provenivano da oltre 60 ospedali negli Stati Uniti. Tra loro, più di un terzo erano donne e un terzo erano afro-americani, con un'età media di 65 anni.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto il farmaco torasemide, l'altro la furosemide. Entrambi sono diuretici, cioè aiutano il corpo a eliminare l'acqua in eccesso attraverso l'urina, ma hanno caratteristiche leggermente diverse.

Risultati principali

Dopo circa 17 mesi di osservazione, i risultati hanno mostrato che:

  • Il tasso di mortalità (numero di persone decedute) era molto simile tra i due gruppi: 26,1% con torasemide e 26,2% con furosemide.
  • I ricoveri ospedalieri e le morti per qualsiasi causa entro 12 mesi erano anch'essi simili: 47,3% per torasemide e 49,3% per furosemide.
  • Non sono state trovate differenze significative nemmeno analizzando gruppi specifici di pazienti, come quelli con diverse funzioni cardiache.

Cosa significa

Nonostante la torasemide abbia una durata d'azione più lunga, questo studio non ha evidenziato un vantaggio nel suo uso rispetto alla furosemide per quanto riguarda la sopravvivenza o la riduzione dei ricoveri in pazienti con scompenso cardiaco.

In conclusione

Entrambi i farmaci diuretici, torasemide e furosemide, mostrano risultati simili nel trattamento dello scompenso cardiaco. Questo significa che la scelta tra i due può basarsi su altri fattori, come la tollerabilità o le preferenze del paziente, senza aspettarsi differenze importanti nei risultati di salute a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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