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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/11/2025 Lettura: ~1 min

La lipoproteina(a) e la progressione delle calcificazioni coronariche

Fonte
Sung et al https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwaf088.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

La lipoproteina(a), detta anche Lp(a), è una sostanza nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Questo studio ha cercato di capire se la Lp(a) influisce sulla formazione e sulla crescita delle calcificazioni nelle arterie del cuore, che possono portare a malattie cardiovascolari.

Che cos'è la lipoproteina(a) e le calcificazioni coronariche

La lipoproteina(a) (Lp(a)) è una particella nel sangue che può aumentare il rischio di malattie del cuore. Questo rischio è principalmente determinato dai geni, quindi è qualcosa che si eredita.

Le calcificazioni coronariche (CAC) sono depositi di calcio nelle arterie del cuore. Questi depositi possono rendere le arterie più rigide e aumentare il rischio di problemi cardiaci.

Lo studio e i suoi partecipanti

Un grande studio è stato fatto tra il 2015 e il 2022, coinvolgendo oltre 41.000 adulti di almeno 30 anni. Tutti hanno misurato i livelli di Lp(a) nel sangue e hanno fatto una scansione del cuore per vedere se avevano calcificazioni nelle arterie coronariche.

Le persone sono state divise in due gruppi:

  • Chi non aveva calcificazioni all'inizio (32.338 persone).
  • Chi aveva già calcificazioni (9.591 persone).

Come sono stati analizzati i dati

I ricercatori hanno confrontato i livelli di Lp(a) divisi in cinque gruppi (quintili) e in categorie basate su valori clinici (<30, 30–50, 50–100, ≥100 mg/dL).

Hanno studiato due cose principali:

  • Se livelli più alti di Lp(a) portano alla comparsa di nuove calcificazioni in chi non ne aveva all'inizio.
  • Se livelli più alti di Lp(a) fanno aumentare la quantità di calcificazioni in chi ne aveva già.

Risultati principali

Tra le persone senza calcificazioni all'inizio, non è stato trovato alcun legame significativo tra i livelli di Lp(a) e la comparsa di nuove calcificazioni dopo circa 4 anni.

Tra chi aveva già calcificazioni, i livelli di Lp(a) non hanno influenzato la velocità con cui queste calcificazioni sono aumentate in circa 4 anni.

Cosa significa questo

In sintesi, in questo grande gruppo di persone, avere livelli alti di lipoproteina(a) non sembra aumentare il rischio di sviluppare nuove calcificazioni nelle arterie del cuore né di farle peggiorare se già presenti.

In conclusione

La lipoproteina(a) è un fattore di rischio per le malattie del cuore, ma secondo questo studio non sembra influenzare la formazione o la crescita delle calcificazioni nelle arterie coronariche. Questo aiuta a capire meglio il ruolo di Lp(a) nella salute del cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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