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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/11/2022 Lettura: ~2 min

Denervazione renale ad ultrasuoni: una possibile soluzione per l’ipertensione resistente?

Fonte
Azizi M. JAMA Cardiology. November 09, 2022. doi:10.1001/jamacardio.2022.3904.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L’ipertensione resistente è una forma di pressione alta difficile da controllare con i farmaci. La denervazione renale ad ultrasuoni è una procedura studiata per aiutare a ridurre la pressione in questi casi. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati recenti di questa tecnica e cosa significano per chi soffre di ipertensione resistente.

Che cos’è la denervazione renale ad ultrasuoni?

La denervazione renale è una procedura che mira a ridurre la pressione alta agendo sui nervi che collegano i reni al sistema nervoso. In particolare, la tecnica ad ultrasuoni utilizza onde sonore per interrompere questi nervi in modo mirato, senza bisogno di farmaci aggiuntivi.

Cosa si è studiato?

Lo studio RADIANCE-HTN TRIO ha confrontato due gruppi di pazienti con ipertensione resistente che già assumevano farmaci per la pressione. Un gruppo ha ricevuto la denervazione renale ad ultrasuoni, mentre l’altro ha subito una procedura finta (detta sham) per confronto.

I risultati principali

  • Dopo 6 mesi, i pazienti trattati con la denervazione hanno avuto bisogno di meno farmaci per mantenere la pressione sotto controllo rispetto al gruppo di confronto.
  • In particolare, meno persone nel gruppo trattato hanno dovuto assumere un tipo specifico di farmaco chiamato antagonisti dell'aldosterone.
  • La pressione arteriosa misurata a casa (soprattutto la pressione sistolica, cioè il valore più alto) era leggermente più bassa nel gruppo trattato, anche se la differenza non era molto grande.

Cosa significa tutto questo?

La procedura sembra aiutare a ridurre il numero di farmaci necessari per controllare la pressione in persone con ipertensione resistente. Questo può essere un vantaggio importante, perché meno farmaci possono significare meno effetti collaterali e una migliore qualità di vita.

Tuttavia, al momento non ci sono ancora dati sufficienti per capire completamente i rischi e i benefici di questa procedura invasiva. Serve quindi cautela e ulteriori studi per confermare i risultati e valutare la sicurezza a lungo termine.

In conclusione

La denervazione renale ad ultrasuoni è una tecnica promettente per aiutare chi ha un’ipertensione difficile da trattare. Può ridurre il bisogno di farmaci per mantenere la pressione sotto controllo. Però, è importante ricordare che questa procedura è ancora in fase di studio e non è adatta a tutti. Parlarne con il proprio medico è fondamentale per capire se può essere una scelta possibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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