Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di oltre 137.000 pazienti con pressione alta seguiti in tre grandi sistemi sanitari negli Stati Uniti. Hanno confrontato i valori della pressione arteriosa e il controllo di questa prima e durante la pandemia di COVID-19.
Cosa è successo durante la pandemia
- All'inizio della pandemia, il numero di misurazioni della pressione arteriosa è diminuito molto.
- Successivamente, le misurazioni sono aumentate gradualmente.
- Durante la pandemia, sia la pressione sistolica (il numero più alto) che quella diastolica (il numero più basso) sono aumentate di poco, rispettivamente di circa 1,8 e 1,3 mmHg.
- La percentuale di persone con la pressione sotto controllo è diminuita di circa il 3,4%.
Come era la situazione prima della pandemia
Prima della pandemia, la percentuale di persone con la pressione arteriosa sotto controllo stava migliorando ogni anno di circa il 3,2%. Durante la pandemia, questo miglioramento si è fermato.
Perché è importante
Questi risultati indicano che la pandemia ha reso più difficile mantenere la pressione arteriosa sotto controllo. Questo può essere dovuto a meno visite mediche o difficoltà nel monitorare la pressione a casa.
Cosa si può fare in futuro
Per evitare problemi simili in futuro, è utile potenziare l'accesso alle cure attraverso la telemedicina (consultazioni mediche a distanza) e il monitoraggio domiciliare della pressione arteriosa. Questi strumenti aiutano a seguire meglio la salute anche in situazioni di emergenza.
In conclusione
La pandemia di COVID-19 ha causato un leggero aumento della pressione arteriosa e una diminuzione del controllo tra le persone con ipertensione. Migliorare l'accesso alle cure a distanza e il controllo a casa può aiutare a mantenere la pressione sotto controllo anche in momenti difficili.