Che cosa è stato studiato
Lo studio ha valutato due tipi di assistenza per pazienti con ipertensione moderatamente grave, cioè con valori di pressione sanguigna uguali o superiori a 150/95 mmHg.
- Il primo metodo era la cura tradizionale con visite mediche in ambulatorio.
- Il secondo metodo prevedeva la telemedicina, cioè il controllo a distanza della pressione a casa, con l'assistenza coordinata da un farmacista o un infermiere.
Chi ha partecipato
Lo studio ha coinvolto 3.071 persone di circa 60 anni di età media, con quasi la metà uomini e il 19% di razza nera, seguite in 21 cliniche di cure primarie.
Risultati principali
Dopo 12 mesi di trattamento, entrambi i gruppi hanno mostrato una riduzione significativa della pressione arteriosa:
- Nel gruppo con cura tradizionale, la pressione è scesa da 157/92 a 139/82 mmHg.
- Nel gruppo con telemedicina, la pressione è scesa da 157/91 a 139/81 mmHg.
Non c'erano differenze importanti tra i due gruppi nella riduzione della pressione sistolica (la pressione quando il cuore batte).
Altri aspetti osservati
- I pazienti seguiti con telemedicina hanno misurato e riferito la loro pressione più spesso rispetto a quelli in cura tradizionale.
- Questi pazienti hanno anche valutato la loro assistenza in modo più positivo.
In conclusione
Lo studio suggerisce che l'assistenza a distanza con il supporto di un farmacista è un modo efficace e sicuro per gestire l'ipertensione. Può essere considerata un'alternativa valida alla cura medica tradizionale in ambulatorio.