Che cos'è la digossina e quando si usa
La digossina è un farmaco consigliato per alcune persone con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF), cioè quando il cuore non pompa il sangue in modo efficace. Viene usata in due situazioni principali:
- Quando il paziente ha un ritmo cardiaco normale (ritmo sinusale) ma continua ad avere sintomi nonostante altri trattamenti.
- Per controllare la frequenza cardiaca nelle persone che hanno HFrEF insieme a fibrillazione atriale (FA), un tipo di battito cardiaco irregolare.
Le evidenze scientifiche
Le raccomandazioni attuali si basano su uno studio chiamato Digital Investigation Group (DIG), condotto più di 25 anni fa. Questo studio ha mostrato che la digossina non riduceva il rischio di morte, ma diminuiva del 28% le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco.
Nuovi dati da uno studio osservazionale
Un gruppo di ricercatori ha analizzato dati più recenti (dal 2005 al 2018) su oltre 42.000 pazienti con HFrEF in Svezia. Ecco cosa hanno trovato:
- Il 16% dei pazienti assumeva digossina.
- Tra chi aveva fibrillazione atriale, il 29% usava digossina.
- Tra chi non aveva fibrillazione atriale, solo il 2,8% la usava.
I pazienti più probabilmente trattati con digossina erano quelli con:
- Scompenso cardiaco più grave.
- Frequenza cardiaca elevata.
- Storia di fibrillazione atriale.
- Funzione renale buona.
- Uso di beta-bloccanti, un altro tipo di farmaco per il cuore.
Risultati importanti
Nei pazienti con fibrillazione atriale, l'uso di digossina è stato collegato a un rischio leggermente più basso di morte o di ricovero per scompenso cardiaco.
Al contrario, nei pazienti senza fibrillazione atriale, l'uso di digossina è stato associato a un rischio più alto di questi eventi.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati suggeriscono che la digossina può essere più utile e sicura nelle persone con scompenso cardiaco che hanno anche fibrillazione atriale. Per chi non ha questa aritmia, la digossina potrebbe non essere vantaggiosa e potrebbe aumentare i rischi.
Tuttavia, questi dati derivano da uno studio osservazionale, cioè che ha osservato i pazienti senza intervenire direttamente, e quindi servono ulteriori studi più precisi per confermare queste conclusioni.
In conclusione
La digossina può essere un trattamento utile per le persone con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta che hanno anche fibrillazione atriale. In questi casi, può aiutare a ridurre il rischio di morte e di ricovero. Per chi non ha fibrillazione atriale, l'uso della digossina deve essere valutato con attenzione, perché potrebbe aumentare i rischi. Sono necessari studi futuri per chiarire meglio quando e come usare questo farmaco.