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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/12/2025 Lettura: ~2 min

Dolore al petto e salute mentale grave: il triage preospedaliero non spiega le differenze nei trattamenti cardiaci

Fonte
Norskov et al, European Journal of Preventive Cardiology, DOI: 10.1093/eurjpc/zwaf745.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo parla di come i pazienti con disturbi mentali gravi vengano trattati quando chiamano per dolore al petto, un sintomo che può indicare problemi cardiaci. Lo studio analizza se il primo intervento, chiamato triage preospedaliero, possa spiegare le differenze nel trattamento rispetto a chi non ha disturbi mentali. È importante capire queste differenze per migliorare l'assistenza e garantire cure eque a tutti.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori danesi ha esaminato tutte le chiamate al servizio di emergenza di Copenaghen tra il 2014 e il 2018 per dolore al petto. Hanno confrontato i pazienti con disturbi mentali gravi (SMI) con quelli senza questi disturbi per capire come venivano gestiti dal primo contatto fino al trattamento in ospedale.

Risultati principali

  • Risposta preospedaliera: I pazienti con disturbi mentali gravi ricevevano un’ambulanza urgente più spesso rispetto agli altri (66% contro 63%).
  • Ospedalizzazione: Meno pazienti con disturbi mentali venivano ricoverati entro 24 ore dalla chiamata (81% contro 85%).
  • Diagnosi cardiaca: Solo il 16% dei pazienti con disturbi mentali riceveva una diagnosi di problema cardiaco durante il ricovero, rispetto al 26% degli altri pazienti.
  • Trattamento (rivascolarizzazione): Il 4% dei pazienti con disturbi mentali riceveva un trattamento per migliorare il flusso sanguigno al cuore entro 30 giorni, contro il 7% degli altri.
  • Mortalità a 30 giorni: La morte entro 30 giorni era simile tra i due gruppi (1% contro 2%).

Cosa significa tutto questo

Il primo intervento telefonico e la risposta preospedaliera non sembrano causare le differenze nel trattamento cardiaco tra pazienti con e senza disturbi mentali gravi. Le differenze più importanti emergono invece durante il ricovero in ospedale, sia nella diagnosi sia nel trattamento.

Questo suggerisce che è importante capire meglio come i pazienti con disturbi mentali manifestano i sintomi di problemi cardiaci. Così si potrà migliorare l’identificazione precoce delle condizioni più gravi e assicurare che tutti ricevano le stesse opportunità di cura.

In conclusione

Le differenze nel trattamento cardiaco tra pazienti con disturbi mentali gravi e gli altri non derivano dal primo intervento preospedaliero, ma si manifestano durante la degenza in ospedale. Per garantire cure eque, è fondamentale migliorare la diagnosi e il trattamento in ospedale, tenendo conto delle particolari caratteristiche di questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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