Che cosa è stata studiata
Tre grandi gruppi di persone, con un totale di oltre 539.000 individui, sono stati seguiti per molti anni (fino a 30 anni) per valutare se i livelli di lipoproteina(a), detta anche Lp(a), nel sangue fossero collegati al rischio di sviluppare Alzheimer o demenza vascolare.
I risultati principali
- Non è stata trovata una relazione diretta e chiara tra i livelli di Lp(a) e il rischio di demenza.
- Un aspetto importante è stato considerare che molte persone possono morire prima di sviluppare la demenza, il che può influenzare i risultati.
- In uno dei gruppi studiati, chiamato UK Biobank, è stato osservato un leggero aumento del rischio di demenza vascolare associato a Lp(a), mentre negli altri due gruppi danesi questo aumento non è stato significativo.
Il ruolo della genetica
In due degli studi, è stata anche analizzata una caratteristica genetica legata alla Lp(a), cioè la dimensione di una sua parte chiamata isoforma, misurata con il numero di ripetizioni di una sequenza chiamata KIV-2.
- Le persone con isoforme particolarmente piccole (cioè con un numero basso di ripetizioni KIV-2) avevano un rischio leggermente più alto di sviluppare Alzheimer.
- Queste isoforme piccole sono associate a livelli più alti di Lp(a) nel sangue.
Cosa significa tutto questo
In generale, avere livelli bassi di Lp(a) non sembra ridurre il rischio di demenza. Tuttavia, non si può escludere che livelli molto alti o particolari forme genetiche di Lp(a) possano aumentare il rischio di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer o la demenza vascolare.
Questi risultati indicano che il rapporto tra Lp(a) e demenza non è semplice e lineare, ma più complesso e richiede ulteriori studi, soprattutto considerando che sono in sviluppo terapie che mirano a ridurre i livelli di Lp(a).
In conclusione
La lipoproteina(a) può avere un ruolo nel rischio di demenza, ma questo legame è complicato e non ancora del tutto chiaro. Livelli molto alti o specifiche caratteristiche genetiche di Lp(a) potrebbero aumentare il rischio, ma servono ulteriori ricerche per confermare questi dati e capire meglio come intervenire.