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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/02/2023 Lettura: ~2 min

Rame e malattia cardiovascolare: un legame particolare

Fonte
Isiozor N et al; doi.org/10.1016/j.numecd.2022.09.024.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Un recente studio ha trovato un collegamento tra i livelli di rame nel sangue e il rischio di malattie del cuore in uomini di diverse forme fisiche. Questo risultato aiuta a capire meglio come alcuni nutrienti possono influenzare la salute del cuore.

Che cos'è il rame e perché è importante

Il rame è un minerale essenziale per il nostro organismo, necessario in piccole quantità per diverse funzioni. Tuttavia, livelli troppo alti di rame nel sangue potrebbero essere associati a problemi di salute, in particolare alle malattie cardiovascolari, cioè quelle che riguardano il cuore e i vasi sanguigni.

Lo studio finlandese

Un gruppo di ricercatori ha analizzato quasi 2.000 uomini di età compresa tra 42 e 60 anni, che non avevano malattie cardiovascolari all'inizio dello studio. Hanno misurato i livelli di rame nel sangue e diviso i partecipanti in quattro gruppi (quartili) in base a questi valori:

  • meno di 1,0 mg/l
  • da 1,0 a meno di 1,1 mg/l
  • da 1,1 a meno di 1,21 mg/l
  • 1,21 mg/l o più

Hanno anche considerato il peso corporeo, usando il BMI (indice di massa corporea), che indica se una persona ha un peso normale, è sovrappeso o è obesa.

I risultati principali

Dopo circa 26 anni di osservazione, è emerso che gli uomini con livelli più alti di rame avevano un rischio maggiore di morire per malattie cardiovascolari rispetto a quelli con livelli più bassi. In particolare:

  • Il rischio aumentava progressivamente nei gruppi con livelli di rame più elevati.
  • Gli uomini obesi con livelli di rame nel terzo gruppo avevano il rischio più alto.

Questi risultati sono stati confermati anche dopo aver considerato altri fattori importanti come l'età, il peso, il colesterolo, la pressione sanguigna, il diabete e altri aspetti sociali.

Perché il rame potrebbe influenzare il cuore

Il meccanismo esatto non è ancora chiaro. Tuttavia, il rame nel sangue è spesso legato a una proteina chiamata ceruloplasmina, che aumenta in presenza di infiammazione. L'infiammazione è una risposta del corpo che, se cronica, può danneggiare il cuore e i vasi sanguigni. Quindi, alti livelli di rame potrebbero indicare una maggiore infiammazione, collegata a un rischio più alto di malattie cardiovascolari.

In conclusione

Questo studio suggerisce che livelli elevati di rame nel sangue possono essere associati a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, soprattutto negli uomini obesi. Il rame potrebbe quindi essere un indicatore utile per capire meglio la salute del cuore, anche se servono ulteriori ricerche per chiarire come agisce esattamente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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