CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 22/02/2023 Lettura: ~2 min

Trattamento anti-ipertensivo e ipotensione ortostatica: non c'è da temere

Fonte
Grobman B - Hypertension. 2023; 10.1161/HYPERTENSIONAHA.122.20602.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'ipotensione ortostatica è una condizione in cui la pressione sanguigna cala quando si cambia posizione, ad esempio passando dal sedersi al mettersi in piedi. Questo può accadere soprattutto nelle persone anziane che assumono farmaci per abbassare la pressione alta. È importante sapere che, secondo studi recenti, il trattamento per l'ipertensione non aumenta il rischio di questo problema. In questo modo, si può continuare a gestire la pressione alta senza preoccupazioni eccessive.

Che cos'è l'ipotensione ortostatica

L'ipotensione ortostatica (IO) è una riduzione della pressione sanguigna che si verifica quando si cambia posizione, ad esempio passando dal supino (sdraiati) al seduto o in piedi. Questo può causare sensazioni di vertigine o svenimento, soprattutto negli anziani.

Il trattamento anti-ipertensivo e l'ipotensione ortostatica

Molte persone anziane assumono farmaci per trattare l'ipertensione (pressione alta). Alcuni temono che questi farmaci possano aumentare il rischio di ipotensione ortostatica, con possibili effetti negativi sulla salute.

Tuttavia, una recente analisi ha mostrato che un trattamento più intenso per abbassare la pressione riduce il rischio di ipotensione ortostatica, indipendentemente dall'età.

Come è stato studiato l'effetto del trattamento

Uno studio importante ha valutato quasi 5.000 adulti con ipertensione sistolica isolata (pressione alta solo nella fase di contrazione del cuore), con un'età media di circa 70 anni.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto un trattamento con farmaci anti-ipertensivi, l'altro un placebo (farmaco inattivo).

L'ipotensione ortostatica è stata misurata osservando la pressione sanguigna mentre i pazienti cambiavano posizione in tre modi diversi:

  • da sdraiati a seduti;
  • da seduti a in piedi;
  • da sdraiati a in piedi.

Si considerava ipotensione ortostatica un calo della pressione sistolica (la più alta) di almeno 20 mmHg o della pressione diastolica (la più bassa) di almeno 10 mmHg.

Risultati principali

  • Il 4,9% dei casi ha mostrato ipotensione passando da sdraiati a seduti;
  • il 7,9% passando da seduti a in piedi;
  • l'11,4% passando da sdraiati a in piedi.

Il trattamento anti-ipertensivo non ha aumentato il rischio di ipotensione ortostatica in nessuna delle prove di posizione, rispetto al placebo.

Significato per i pazienti

Questi risultati indicano che il trattamento della pressione alta, anche se intenso, non causa un aumento del rischio di ipotensione ortostatica.

Questo è rassicurante per chi assume farmaci anti-ipertensivi, perché significa che non devono temere questo effetto collaterale come una complicanza del trattamento.

Limiti dello studio

Lo studio ha coinvolto solo persone con ipertensione sistolica isolata e ha puntato a un obiettivo di pressione sistolica inferiore a 150 mmHg, un valore considerato moderato.

Quindi, i risultati potrebbero non applicarsi a tutti i tipi di ipertensione o a target pressori più bassi.

In conclusione

Il trattamento per l'ipertensione, anche se intenso, non aumenta il rischio di ipotensione ortostatica negli anziani. Questo aiuta a gestire la pressione alta in modo sicuro, senza timori eccessivi riguardo a questo particolare effetto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA