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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/03/2023 Lettura: ~4 min

Riduzione del rischio cardiovascolare residuo oltre il colesterolo LDL: il ruolo dei trigliceridi nell’aterosclerosi

Fonte
Arturo Cesaro, Vincenzo Acerbo, Paolo Calabrò, Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", Napoli; A.O.R.N. Sant'Anna e San Sebastiano, Caserta

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Paolo Calabrò Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Le malattie cardiovascolari, causate dall’ostruzione delle arterie, sono una delle principali cause di problemi di salute nel mondo. Anche se molti trattamenti aiutano a controllare i fattori di rischio noti, come il colesterolo LDL, alcune persone continuano a sviluppare eventi cardiaci. In questo testo spiegheremo come i trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue, possono influenzare la salute del cuore e quali nuove terapie sono disponibili per ridurre questo rischio residuo.

Che cos'è il rischio cardiovascolare residuo?

La malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) è una condizione in cui le arterie si induriscono e si restringono a causa dell'accumulo di grassi e altre sostanze. Il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo", è un fattore importante che contribuisce a questa malattia. Ridurre il colesterolo LDL è fondamentale per prevenire problemi cardiaci, e più basso è il livello, meglio è.

Tuttavia, anche con un buon controllo del colesterolo LDL e di altri fattori come la pressione alta, il diabete, il peso e il fumo, molte persone continuano a rischiare eventi cardiaci. Questo rischio residuo è dovuto a fattori meno noti o non ancora ben trattati, come l'infiammazione, la formazione di coaguli e altri problemi legati ai grassi nel sangue.

Il ruolo dei trigliceridi nel rischio cardiovascolare

I trigliceridi sono un tipo di grasso presente nel sangue. Livelli elevati di trigliceridi sono comuni anche in persone che hanno già un buon controllo del colesterolo LDL. Circa un quarto dei pazienti con colesterolo LDL a target presenta trigliceridi alti (oltre 150 mg/dL), il che aumenta il rischio di malattie cardiache.

Questi grassi possono danneggiare le arterie in diversi modi, tra cui:

  • Entrare nella parete delle arterie e favorire l'accumulo di cellule infiammatorie.
  • Aumentare lo stress ossidativo, che danneggia le cellule.
  • Ridurre la capacità dei vasi sanguigni di dilatarsi correttamente.
  • Favorire la formazione di coaguli e l'infiammazione.

Nuove terapie: l'acido eicosapentaenoico (EPA) e l'Icosapent etile (IPE)

L'acido eicosapentaenoico (EPA) è un tipo di omega-3 che, in forma purificata chiamata Icosapent etile (IPE), è stato studiato per capire se può ridurre gli eventi cardiovascolari.

Studi importanti hanno mostrato risultati promettenti:

  • Studio JELIS: ha coinvolto oltre 18.000 pazienti giapponesi e ha dimostrato che aggiungere EPA alla terapia con statine riduce gli eventi cardiaci maggiori, anche senza abbassare ulteriormente il colesterolo LDL.
  • Studio RESPECT-EPA: ha confermato che l’EPA purificato riduce gli eventi cardiovascolari in pazienti in prevenzione secondaria (cioè con malattia già nota).
  • Studio REDUCE-IT: il più importante, ha coinvolto oltre 8.000 pazienti con malattia cardiovascolare o diabete e trigliceridi moderatamente alti. Dopo quasi 5 anni, chi ha ricevuto IPE ha avuto una riduzione del 25% degli eventi cardiovascolari gravi rispetto a chi ha ricevuto placebo.

Effetti aggiuntivi e sicurezza

Oltre a ridurre i trigliceridi, l'IPE ha migliorato altri marker di infiammazione e rischio cardiaco senza influire molto sui livelli di colesterolo LDL o HDL. Alcuni effetti collaterali sono stati un leggero aumento di sanguinamenti (come il naso che cola) e un aumento della fibrillazione atriale in pazienti con storia di questa aritmia, ma senza aumento degli eventi gravi correlati.

Chi può beneficiare di Icosapent etile?

L'Icosapent etile è approvato in Europa per adulti ad alto rischio cardiovascolare che assumono statine, hanno trigliceridi sopra 150 mg/dL e presentano malattia cardiovascolare o diabete con altri fattori di rischio.

Interessante è che il beneficio si è visto anche in pazienti con trigliceridi non molto elevati, suggerendo che l'IPE agisce anche con altri meccanismi protettivi, come ridurre l'infiammazione e migliorare la funzione delle cellule del sangue.

Interpretazione dei trigliceridi

I trigliceridi non sono solo un obiettivo da abbassare, ma un indicatore importante del rischio cardiovascolare. In futuro, si spera che l'Icosapent etile possa essere usato anche senza un limite preciso di trigliceridi, per aiutare più persone a prevenire eventi cardiaci.

Verso una medicina più personalizzata

L'Icosapent etile è solo una delle nuove opzioni che stanno emergendo per la prevenzione cardiovascolare. Queste terapie permettono di andare oltre un approccio standardizzato, adattando il trattamento alle caratteristiche di ogni persona per migliorare i risultati.

In conclusione

Nonostante il controllo del colesterolo LDL sia fondamentale, molti pazienti presentano un rischio residuo di eventi cardiovascolari. I trigliceridi rappresentano un importante fattore di questo rischio residuo e possono contribuire alla progressione dell’aterosclerosi. L’Icosapent etile, una forma purificata di omega-3, ha dimostrato di ridurre significativamente gli eventi cardiaci in pazienti ad alto rischio, offrendo una nuova opportunità per migliorare la prevenzione cardiovascolare in modo più personalizzato e completo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Paolo Calabrò

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