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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/03/2023 Lettura: ~2 min

Effetti dei farmaci per lo scompenso cardiaco in pazienti obesi e non obesi: risultati da un registro svedese

Fonte
Cappelletto, et al. 10.1002/ejhf.2795.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come i farmaci usati per trattare lo scompenso cardiaco agiscano in modo diverso nelle persone obese rispetto a quelle non obese. I dati provengono da uno studio che ha analizzato molti pazienti per capire meglio questi effetti.

Che cosa è stato studiato

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente. In questo studio si è analizzato come l'obesità, definita come un indice di massa corporea (BMI) uguale o superiore a 30, influenzi l'uso e l'efficacia dei farmaci per lo scompenso cardiaco con frazione d'eiezione ridotta (HFrEF), cioè quando il cuore ha una capacità di contrazione ridotta.

Come è stato condotto lo studio

Gli autori hanno utilizzato i dati di un registro svedese che raccoglie informazioni su 16.116 pazienti con scompenso cardiaco. Tra questi, il 24% era obeso.

Principali risultati

  • I pazienti obesi usavano più spesso alcuni farmaci rispetto ai non obesi, in particolare:
    • ACE-inibitori, Sartani e ARNI (91% vs. 86%)
    • Beta-bloccanti (94% vs. 91%)
    • Farmaci anti-aldosteronici (53% vs. 43%)
  • L'obesità era collegata a un maggiore uso di tutte le classi di farmaci, alla combinazione di più farmaci e al raggiungimento della dose raccomandata (dose target).
  • Per i pazienti obesi, l'uso di ACE-inibitori, Sartani o ARNI era associato a una riduzione più significativa del rischio di morte per problemi cardiaci e di ricoveri per scompenso rispetto ai pazienti non obesi.
  • I beta-bloccanti riducevano il rischio di morte per cause cardiache e per qualsiasi causa in modo simile sia negli obesi che nei non obesi.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati indicano che l'obesità può influenzare l'efficacia e l'uso di alcuni farmaci per lo scompenso cardiaco. In particolare, alcuni farmaci sembrano avere un beneficio maggiore nei pazienti obesi. Tuttavia, altri farmaci come i beta-bloccanti sono utili indipendentemente dal peso corporeo.

In conclusione

Lo studio mostra che nei pazienti con scompenso cardiaco, l'obesità è legata a un uso più frequente e a un migliore effetto di alcuni farmaci. Questo aiuta a capire meglio come personalizzare le terapie in base al peso del paziente, sempre sotto la guida del medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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