Cardiologia Interventistica: temi principali
Il congresso ha focalizzato l'attenzione su due aspetti principali:
- Ottimizzare le scelte per il trattamento delle arterie coronarie, bilanciando efficacia e costi.
- Consolidare i trattamenti per le malattie delle valvole cardiache, soprattutto mitrale e tricuspide.
Inoltre, si è parlato di sicurezza per chi esegue le procedure, semplificazione delle tecniche complesse e uso dell'intelligenza artificiale per migliorare i tempi di intervento.
Trattamento delle arterie coronarie
Uno studio importante (FAME 3) ha mostrato che l'angioplastica coronarica guidata da un esame chiamato fractional flow reserve (FFR), usando uno stent medicato, è più conveniente rispetto al bypass coronarico tradizionale, senza differenze significative in termini di sopravvivenza o eventi gravi a cinque anni.
Nei pazienti più giovani, però, il bypass sembra favorire un ritorno al lavoro più frequente, ricordandoci che il valore del trattamento include anche aspetti sociali e funzionali.
Un altro studio (FIRE) ha confermato che nei pazienti anziani con infarto e malattia di più arterie, un trattamento completo guidato dalla fisiologia è sicuro anche in presenza di problemi renali.
Scelta dello stent
La scelta del tipo di stent rimane importante. Lo studio MULTIVESSEL TALENT ha confrontato due tipi di stent in pazienti con malattia di tre arterie e ha trovato risultati simili, anche se con qualche differenza nei casi più complessi.
Uso dei palloni medicati
Per evitare l'impianto permanente di uno stent, si usano palloni che rilasciano farmaco (Drug-Eluting Balloon, DEB). Questi possono essere utili in due situazioni:
- Trattamento di nuove lesioni, con possibilità di mettere uno stent solo se necessario.
- Trattamento della ristenosi all'interno di uno stent già impiantato, per evitare di aggiungere altro metallo.
Studi recenti (SELUTION DeNovo e SELUTION4ISR) hanno mostrato che i DEB sono efficaci e sicuri in queste situazioni, anche se nel lungo termine nel trattamento di nuove lesioni serve ancora cautela e una selezione attenta dei casi.
Preparazione delle lesioni calcifiche
Per preparare arterie con calcificazioni importanti prima di mettere uno stent, ci sono diverse tecniche. Due studi (Short-CUT e VICTORY) hanno confrontato metodi come il "cutting balloon", i palloni ad altissima pressione e la litotrissia intravascolare (IVL), trovando che le prime due opzioni sono efficaci e spesso più economiche rispetto alla IVL.
Gestione dell'infarto miocardico con sopraslivellamento ST (STEMI)
- Il trial iMODERN ha mostrato che trattare subito le lesioni non colpevoli non è superiore a una strategia differita guidata da risonanza magnetica, quindi pianificare gli interventi può essere una buona opzione.
- Il trial STRIVE ha ridimensionato l'uso di un farmaco chiamato alteplase somministrato direttamente nelle coronarie dopo il ripristino del flusso, perché non ha migliorato i risultati e ha aumentato alcuni rischi.
Sicurezza e accesso alle procedure
Lo studio DOSE ha confrontato due vie di accesso radiale per le procedure cardiache e non ha trovato differenze significative in termini di esposizione a radiazioni o durata dell'intervento. La scelta può quindi basarsi su preferenze e organizzazione senza aumentare i rischi.
Trattamento dei pazienti con bypass coronarico fallito
Il trial PROCTOR ha mostrato che trattare direttamente il bypass venoso fallito può dare risultati migliori rispetto al trattamento delle arterie native, con meno infarti e meno necessità di nuovi interventi.
Valvulopatie: nuove conferme e soluzioni
Per le malattie delle valvole cardiache, ci sono importanti novità:
- La sostituzione della valvola aortica con tecnica transcatetere (TAVR) è efficace e sicura anche a lungo termine nei pazienti a basso rischio chirurgico, confermando la sua validità come alternativa alla chirurgia tradizionale.
- Per la valvola mitrale, nuovi dispositivi transcatetere come Tendyne e SAPIEN M3 offrono opzioni per pazienti ad alto rischio o non candidabili alla chirurgia, migliorando sintomi e qualità di vita.
- La riparazione mitralica con tecnica edge-to-edge è efficace anche nella cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, riducendo l'insufficienza valvolare e migliorando la funzione cardiaca.
- Per la valvola tricuspide, la sostituzione transcatetere con sistema EVOQUE mostra buoni risultati a breve termine, con miglioramenti funzionali e bassa mortalità.
- La riparazione edge-to-edge tricuspide è sicura ed efficace anche in presenza di dispositivi cardiaci impiantabili, con l'importanza di ridurre il rigurgito residuo per migliorare la prognosi.
Diagnosi ed epidemiologia
Uno studio di screening ecocardiografico domiciliare ha rilevato che circa l'8% delle persone tra 65 e 85 anni ha una valvulopatia moderata o grave, con un aumento previsto dovuto all'invecchiamento della popolazione. Le donne e alcune etnie sono più colpite in alcune forme di malattia valvolare.
Ruolo dell'intelligenza artificiale
In pronto soccorso, un algoritmo di intelligenza artificiale applicato all'elettrocardiogramma ha migliorato la capacità di riconoscere l'infarto, riducendo attivazioni inutili del laboratorio di emodinamica e accelerando il trattamento per chi ne ha bisogno.
In conclusione
Il congresso TCT 2025 ha fornito evidenze importanti per migliorare la cura delle malattie cardiache:
- La rivascolarizzazione guidata dalla fisiologia nelle malattie coronariche multiple è efficace e sostenibile.
- Esistono alternative valide e più economiche per trattare le lesioni calcifiche.
- I palloni medicati sono confermati come utili nella ristenosi e promettenti in alcune nuove lesioni.
- Nei casi di infarto STEMI, è efficace pianificare gli interventi e non è raccomandato l'uso routinario di alteplase intracoronarica.
- Le tecniche transcatetere per le valvole mitrale, aortica e tricuspide stanno ampliando le opzioni terapeutiche per pazienti con rischi elevati o senza alternative chirurgiche.
- L'intelligenza artificiale può migliorare la diagnosi e l'organizzazione delle cure.
Questi progressi aiutano a portare l'innovazione dalla ricerca alla pratica quotidiana, con l'obiettivo di offrire cure più personalizzate, sicure e sostenibili per chi soffre di malattie cardiache.