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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/04/2023 Lettura: ~2 min

Misure del corpo e prognosi nei pazienti con scompenso cardiaco: il paradosso dell'obesità esiste davvero?

Fonte
Butt et al https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehad083.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come diverse misure del corpo possono influenzare la previsione dell'andamento della salute nei pazienti con scompenso cardiaco. In particolare, si analizza se il cosiddetto "paradosso dell'obesità" sia reale o meno, usando un linguaggio semplice e chiaro.

Che cosa sono le misure antropometriche?

Le misure antropometriche sono modi per valutare il corpo umano, come il peso, l'altezza e il rapporto tra la circonferenza della vita e l'altezza. La misura più comune è l'Indice di Massa Corporea (BMI), che si calcola usando peso e altezza.

Alcuni indici più recenti, come il rapporto vita-altezza, aiutano a capire meglio dove si accumula il grasso nel corpo, ad esempio intorno alla pancia, e tengono conto anche del peso dello scheletro.

Che cosa si è studiato nei pazienti con scompenso cardiaco?

In pazienti con insufficienza cardiaca e una ridotta capacità del cuore di pompare sangue (frazione di eiezione ridotta), si è confrontato il valore predittivo del BMI con quello di altri indici più recenti. L'obiettivo era capire quale misura fosse più utile per prevedere il rischio di:

  • ricovero per scompenso cardiaco;
  • morte per problemi cardiaci.

Il paradosso dell'obesità

Il "paradosso dell'obesità" è un fenomeno osservato in cui le persone con un BMI uguale o superiore a 25 (considerato sovrappeso) sembrano avere un rischio minore di morte rispetto a chi ha un peso normale.

In questo studio, però, questo paradosso è scomparso quando si sono considerate altre variabili importanti per la prognosi. Inoltre, il paradosso era meno evidente usando il rapporto vita-altezza e spariva completamente dopo gli aggiustamenti statistici.

Cosa indicano i risultati?

Sia il BMI che il rapporto vita-altezza hanno mostrato che un aumento del grasso corporeo è collegato a un rischio più alto di:

  • ricovero per scompenso cardiaco;
  • peggioramento della malattia.

Questo legame era più chiaro usando il rapporto vita-altezza, che rimaneva valido anche dopo aver considerato altri fattori di rischio.

Conclusioni per i pazienti con insufficienza cardiaca

Nei pazienti con scompenso cardiaco e ridotta funzione cardiaca, misure alternative al BMI non hanno confermato l'esistenza del paradosso dell'obesità. Anzi, indici più precisi mostrano chiaramente che un aumento del grasso corporeo è associato a un rischio maggiore di ospedalizzazione per scompenso cardiaco.

In conclusione

Le misure del corpo come il BMI e il rapporto vita-altezza aiutano a capire meglio il rischio nei pazienti con insufficienza cardiaca. Il paradosso dell'obesità, cioè l'idea che il sovrappeso possa proteggere, non è confermato da studi più recenti e accurati. Al contrario, un aumento del grasso corporeo è legato a un rischio più alto di complicazioni e ricoveri.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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