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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/04/2023 Lettura: ~2 min

Test cardiopolmonare ed ecocardiografia da sforzo: un aiuto importante per l’HFpEF

Fonte
Verwerft J et al. European Heart Journal. 2023. DOI: 10.1093/eurheartj/ehad141.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio recente ha esaminato come due esami medici, il test cardiopolmonare e l'ecocardiografia da sforzo, possano aiutare a capire meglio una forma di scompenso cardiaco chiamata HFpEF. Questi esami permettono di osservare come il cuore e i polmoni lavorano durante l'attività fisica, fornendo informazioni utili per migliorare la diagnosi e il trattamento.

Che cos’è l’HFpEF

L’HFpEF, o scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata, è una condizione in cui il cuore ha difficoltà a pompare il sangue in modo efficace, pur mantenendo una funzione di base apparentemente normale. Questo può causare sintomi come affaticamento e difficoltà a respirare.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Lo studio ha coinvolto 297 pazienti con diagnosi di HFpEF, identificati grazie a specifici punteggi diagnostici (H2FPEF≥6 o HFA-PEFF≥5). Questi pazienti sono stati valutati con due esami combinati:

  • Test cardiopolmonare: misura come il cuore e i polmoni rispondono durante l'esercizio.
  • Ecocardiografia da sforzo: usa ultrasuoni per vedere il cuore mentre lavora sotto sforzo.

Principali alterazioni trovate

In media, ogni paziente presentava circa quattro problemi legati alla circolazione e al metabolismo, tra cui:

  • Riduzione della riserva della gittata sistolica (73%): il cuore fatica ad aumentare la quantità di sangue pompato durante l’esercizio.
  • Riduzione della riserva cronotropa (72%): il cuore non riesce ad accelerare abbastanza la frequenza cardiaca durante lo sforzo.
  • Ipertensione polmonare da sforzo (65%): aumento della pressione nei polmoni durante l’attività fisica.
  • Ridotta riserva diastolica (64%): difficoltà del cuore a rilassarsi e riempirsi di sangue.
  • Ridotta estrazione di ossigeno periferico (40%): i muscoli ricevono meno ossigeno dal sangue.
  • Limitazione ventilatoria (39%): problemi nella capacità di respirare adeguatamente.

Ulteriori esami e trattamenti

Quasi il 90% dei pazienti ha richiesto ulteriori accertamenti, con una media di due test per persona. Questi esami possono includere:

  • Risonanza magnetica del cuore
  • Controlli per malattie delle arterie coronarie o per amiloidosi (una condizione che può danneggiare il cuore)
  • Scintigrafia per valutare la perfusione polmonare
  • Valutazioni pneumologiche per approfondire la funzione respiratoria

Inoltre, quasi tutti i pazienti (99%) hanno avuto modifiche ai loro farmaci cardiovascolari, con una media di tre cambiamenti per persona. Circa il 37% ha ricevuto anche interventi medici, con l’ablazione (una procedura per correggere problemi del ritmo cardiaco) come trattamento più comune.

In conclusione

Combinare il test cardiopolmonare con l’ecocardiografia da sforzo in una clinica specializzata permette di identificare molteplici problemi legati all’HFpEF. Questo approccio aiuta a pianificare ulteriori esami e a migliorare il trattamento per la maggior parte dei pazienti, offrendo così una gestione più completa e personalizzata della malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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