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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/12/2025 Lettura: ~4 min

GISE “AS ONE”: Un Nuovo Mandato per la Cardiologia Interventistica

Fonte
Luigi Emilio Pastormerlo, UOC di Cardiologia Interventistica, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, Pisa - Massa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luigi Emilio Pastormerlo Aggiornato il 02/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1326 Sezione: 2

Introduzione

Il congresso GISE 2024 ha segnato un momento importante per la cardiologia interventistica in Italia. Con un nuovo presidente e tante novità scientifiche, l'obiettivo è migliorare la cura dei pazienti attraverso ricerca, formazione e innovazione. In questo testo spieghiamo in modo semplice i temi principali discussi durante l'evento, per far capire a tutti l'importanza di questi progressi.

Il Nuovo Presidente e la Visione GISE

Alfredo Marchese è il nuovo presidente della Società Italiana di Cardiologia Invasiva (GISE). Il suo impegno si basa su alcuni punti fondamentali:

  • Coesione tra i membri della società scientifica;
  • Ricerca e innovazione per migliorare le cure;
  • Formazione e mentorship, cioè guidare e supportare i giovani cardiologi;
  • Internazionalizzazione, per collaborare con esperti di tutto il mondo;
  • Sostenibilità e responsabilità sociale, con attenzione alle disuguaglianze, anche di genere.

Marchese ha sottolineato l'importanza di dare spazio ai giovani cardiologi interventisti, che rappresentano una risorsa preziosa per il futuro.

Le Novità Scientifiche Principali

Linee Guida ESC sulle Valvulopatie

Le nuove linee guida europee hanno abbassato l'età consigliata per trattare la stenosi aortica con la procedura chiamata TAVI a 70 anni. La scelta tra intervento chirurgico e TAVI deve essere fatta da un Heart Team, un gruppo di specialisti che valuta ogni caso insieme. Ora si dà più importanza ai dati ottenuti con la tomografia computerizzata (TC) del cuore, mentre i punteggi di rischio hanno meno peso.

Studio NOTION

Questo studio ha dimostrato che, in pazienti a basso rischio, dopo 10 anni la TAVI e la chirurgia hanno risultati simili. Inoltre, la TAVI mostra meno problemi legati al deterioramento della valvola. Questo rende la TAVI una scelta sempre più valida per molti pazienti.

Situazione in Italia

Nonostante i vantaggi, in Italia solo circa la metà dei pazienti che potrebbero beneficiare della TAVI la riceve. Nel 2024 sono stati fatti circa 13.000 interventi, ma oltre 10.000 pazienti rimangono in attesa, con differenze tra le regioni. Per migliorare l'accesso, si stanno studiando soluzioni come eseguire la TAVI anche in ospedali senza cardiochirurgia, purché i pazienti siano selezionati con attenzione.

Studi in Corso

  • TAVI AT-HOME: un registro che raccoglie dati su TAVI eseguite in ospedali senza cardiochirurgia;
  • TRACS: uno studio internazionale che valuta la sicurezza di fare la TAVI senza cardiochirurgia in sede.

Se questi studi confermeranno la sicurezza di queste pratiche, si potranno ridurre le liste d'attesa e le disuguaglianze di accesso.

Interventistica sulla Valvola Mitralica

Le nuove raccomandazioni hanno migliorato le indicazioni per la procedura chiamata M-TEER, usata per trattare l'insufficienza della valvola mitrale. Ora è consigliata in modo più chiaro per pazienti con alto rischio chirurgico e per quelli con problemi al ventricolo sinistro, se rispettano certi criteri. Nonostante ciò, questa procedura è ancora poco utilizzata rispetto al numero di pazienti che potrebbero beneficiarne.

Ruolo dell’Imaging e Collaborazione tra Specialisti

Durante il congresso è emersa l’importanza dell’ecografia intraprocedurale, cioè l’uso dell’ecografia durante gli interventi. L’ecocardiografista lavora sempre più a stretto contatto con il cardiologo interventista per guidare le procedure, soprattutto con tecniche avanzate come l’ecografia intracardiaca. Questa aiuta a rendere gli interventi meno invasivi e più precisi.

Innovazioni Tecnologiche

Un’altra novità riguarda la collaborazione tra cardiologi e ingegneri biomedici per creare modelli digitali e fisici del cuore del paziente. Grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning, è possibile simulare l’intervento prima di eseguirlo, migliorando la sicurezza e l’efficacia. La stampa 3D permette di realizzare modelli fisici del cuore per studiare casi complessi.

Aggiornamenti in Cardiologia Coronarica

Le sessioni dedicate ai problemi delle arterie coronarie hanno sottolineato l’importanza di usare tecniche di imaging avanzate per guidare le angioplastiche, cioè gli interventi per aprire le arterie ostruite. Si è discusso di come combinare diverse tecnologie per trattare meglio le lesioni calcificate, una sfida comune.

Inoltre, è stato affrontato il tema della terapia antipiastrinica, cioè i farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli dopo l’intervento, con l’obiettivo di personalizzare la durata del trattamento per ogni paziente.

Il Ruolo di Infermieri e Tecnici

Il congresso ha riconosciuto l’importanza fondamentale di infermieri e tecnici di radiologia nel team di cardiologia interventistica. Con l’aumento della tecnologia usata, la loro formazione e crescita professionale sono essenziali per garantire cure di qualità.

In conclusione

Il congresso GISE 2024 ha rappresentato un momento di grande aggiornamento e confronto per la cardiologia interventistica italiana. Con un nuovo presidente impegnato in coesione, ricerca e formazione, e con importanti novità scientifiche e tecnologiche, si punta a migliorare l’accesso e la qualità delle cure per i pazienti con malattie cardiache. La collaborazione tra specialisti e l’uso di nuove tecnologie saranno fondamentali per il futuro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luigi Emilio Pastormerlo

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