Tre parole chiave: conoscenza, consapevolezza ed esperienza
Il congresso GISE WOMEN, giunto alla sua terza edizione, si è svolto a Salerno il 12 settembre. L'obiettivo è stato quello di approfondire la salute del cuore femminile con un approccio pratico e interattivo, guidato da esperte come Tiziana Attisano e Simona Pierini. Sono state affrontate diverse tematiche cliniche con un focus particolare sulle differenze di genere.
Cardiopatia in gravidanza
Una delle prime tematiche trattate è stata la cardiopatia durante la gravidanza. Si è parlato della dissezione coronarica, un problema che può verificarsi in questo periodo e che comporta complicazioni sia cliniche che organizzative. I dati di un grande registro internazionale hanno mostrato che, anche se gli esiti a breve termine sono simili tra donne in gravidanza e non, le donne in gravidanza hanno un rischio maggiore di dover tornare in ospedale entro 30 giorni. Questo può avere anche un impatto emotivo importante.
Altri argomenti sono stati la gestione delle valvulopatie (problemi alle valvole del cuore) e della terapia anticoagulante durante la gravidanza, oltre a casi complessi di embolia polmonare e trombosi (formazione di coaguli) in situazioni particolari.
Valvulopatie e trattamento nel sesso femminile
La seconda parte della mattinata si è concentrata sulle valvulopatie e sul loro trattamento nelle donne, con particolare attenzione alla procedura chiamata TAVI (sostituzione della valvola aortica tramite catetere). Sono stati evidenziati aspetti specifici nelle donne, come la dimensione più piccola dei vasi sanguigni e dell’anulus aortico (la parte del cuore dove si inserisce la valvola), che possono aumentare il rischio di complicanze.
Un caso di successo è stato mostrato con la tecnica BASILICA, che prevede una lacerazione controllata di una parte della valvola per facilitare l’intervento. Inoltre, uno studio su 3.862 pazienti ha mostrato che le donne, spesso più anziane e con condizioni più complesse, presentano più complicanze durante e dopo la procedura TAVI rispetto agli uomini, come sanguinamenti gravi e danni ai reni. Questo sottolinea l’importanza di strategie specifiche per le donne.
Valvola tricuspide e altre tematiche
La valvola tricuspide, spesso trascurata, è stata al centro di una sessione dedicata che ha trattato il momento giusto per intervenire e le tecniche più innovative, come la sostituzione trans-catetere e casi complessi di sostituzione valvolare.
Diagnosi e trattamento ritardati nelle donne
Roxana Mehran, esperta di fama mondiale, ha evidenziato che le donne spesso ricevono diagnosi e trattamenti più tardi rispetto agli uomini. Sono anche meno rappresentate negli studi clinici, nonostante abbiano un rischio più alto di eventi cardiovascolari. Ha invitato i medici a migliorare la conoscenza delle differenze di genere per personalizzare diagnosi e cure.
Farmaci e cardio-oncologia
Le sessioni successive hanno parlato di nuovi farmaci, come gli SGLT2, utili nella prevenzione della stenosi aortica (una malattia della valvola aortica), e delle strategie di anticoagulazione, con attenzione alle differenze tra uomini e donne. È stato anche discusso il ruolo dei supporti meccanici in caso di insufficienza cardiaca causata da trattamenti chemioterapici.
Stroke cardioembolico e prevenzione
Infine, si è parlato della prevenzione dell’ictus cardioembolico (un tipo di ictus causato da coaguli che partono dal cuore), con particolare attenzione alle procedure per chiudere il forame ovale e l’auricola sinistra, due strutture del cuore che possono favorire la formazione di coaguli, evidenziando le differenze nel trattamento nelle donne.
In conclusione
Il congresso GISE WOMEN 2025 ha offerto un’importante occasione per approfondire la salute del cuore femminile, mettendo in luce le differenze specifiche legate al genere. Conoscenza, consapevolezza ed esperienza sono fondamentali per migliorare la diagnosi e il trattamento delle donne con malattie cardiache. L’evento ha sottolineato la necessità di strategie personalizzate per garantire cure migliori e più sicure per le pazienti.