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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/04/2023 Lettura: ~3 min

Cardiomiopatia ipertrofica apicale e ischemia apicale: un legame da comprendere

Fonte
Hughes, et al. 10.1161/CIRCIMAGING.122.014907.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La cardiomiopatia ipertrofica apicale è una condizione del cuore che può causare cambiamenti nella forma e nella funzione del muscolo cardiaco. Questo testo spiega in modo semplice come questa malattia possa influenzare la circolazione del sangue nel cuore, aiutandoti a capire meglio cosa succede e perché è importante monitorarla.

Che cos'è la cardiomiopatia ipertrofica apicale?

La cardiomiopatia ipertrofica apicale (ApHCM) è una forma di malattia del cuore in cui la parte finale del muscolo cardiaco, chiamata apice, si ispessisce più del normale. Questo ispessimento può ridurre lo spazio all'interno della camera del cuore (ventricolo), influenzando il modo in cui il sangue viene pompato.

Come si manifesta questa condizione?

Nei pazienti con ApHCM si possono osservare sul tracciato dell'elettrocardiogramma (ECG) onde chiamate onde R alte e alterazioni delle onde T che assomigliano a quelle viste in caso di ridotto apporto di sangue al cuore (ischemia).

Questi cambiamenti possono comparire anche quando lo spessore dell'apice è solo leggermente aumentato (meno di 15 millimetri), suggerendo che potrebbero essere causati da un funzionamento non ottimale dei piccoli vasi sanguigni del cuore (disfunzione microvascolare).

Lo studio e i suoi risultati

Un gruppo di ricercatori ha studiato 100 pazienti con ApHCM, di cui 32 avevano uno spessore apicale inferiore a 15 millimetri. Tutti sono stati sottoposti a una risonanza magnetica del cuore durante uno stress indotto da un farmaco chiamato adenosina, che aiuta a valutare la circolazione del sangue nel muscolo cardiaco.

Per confronto, sono stati analizzati anche 50 pazienti con un altro tipo di cardiomiopatia ipertrofica (quella settale) e 40 persone sane.

Principali osservazioni

  • Tutti i pazienti con ApHCM avevano aree con difetti di perfusione nella zona apicale, cioè zone dove il sangue arrivava meno bene.
  • Questi difetti erano presenti solo nel 36% dei pazienti con la forma settale e in nessuno dei volontari sani.
  • In circa il 10% dei pazienti con ApHCM, i difetti erano così piccoli e localizzati da non essere visibili con le tecniche di imaging standard.
  • Durante lo stress, i difetti di perfusione erano più evidenti nella parte interna del muscolo cardiaco (subendocardio), soprattutto in presenza di ispessimento marcato, tessuto cicatriziale (fibrosi) o formazione di una zona indebolita chiamata aneurisma apicale.
  • È stata trovata una relazione tra i difetti di perfusione e alcuni fattori, come lo spessore della parete del cuore, una funzione di pompaggio del cuore elevata (frazione d’eiezione) e l’altezza delle onde R sull’ECG.

In conclusione

La cardiomiopatia ipertrofica apicale è associata a problemi nella circolazione del sangue nella parte finale del cuore, anche quando l’ispessimento del muscolo non è molto marcato. Questi problemi sono legati a cambiamenti nel muscolo cardiaco e nei piccoli vasi sanguigni, e possono essere rilevati con esami specifici come la risonanza magnetica da stress. Comprendere questo legame aiuta a valutare meglio la condizione e il suo impatto sul cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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