CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 28/04/2023 Lettura: ~2 min

Sacubitril/valsartan e funzione renale: non preoccuparti, sii ARNI

Fonte
Chatur S et al. J Am Coll Cardiol. 2023. Doi: 10.1016/j.jacc.2023.02.009.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il sacubitril/valsartan è un farmaco importante per chi soffre di scompenso cardiaco. A volte, all'inizio del trattamento, la funzione dei reni può diminuire un po'. Questo può far preoccupare, ma è importante sapere che questo cambiamento è spesso temporaneo e non significa che il farmaco non faccia bene a lungo termine.

Che cosa succede alla funzione renale all'inizio del trattamento?

Nei pazienti con scompenso cardiaco, l'inizio della terapia con sacubitril/valsartan può causare una riduzione temporanea della funzione renale. Questa funzione si misura con un esame chiamato filtrato glomerulare stimato (eGFR), che indica quanto i reni riescono a filtrare il sangue.

In alcuni pazienti, l'eGFR può diminuire di più del 15% nelle prime fasi del trattamento. Questo può far pensare di interrompere il farmaco, ma è importante capire cosa significa davvero.

Cosa dice la ricerca recente?

Uno studio ha esaminato pazienti con due tipi di scompenso cardiaco:

  • HFrEF: scompenso con frazione di eiezione ridotta (il cuore pompa meno sangue del normale)
  • HFpEF: scompenso con frazione di eiezione conservata (il cuore pompa normalmente, ma ha altri problemi)

Lo studio ha confrontato pazienti trattati con sacubitril/valsartan e quelli con altri farmaci simili (inibitori del sistema renina-angiotensina, RASi).

Hanno trovato che circa il 10-11% dei pazienti ha avuto una riduzione dell'eGFR all'inizio del trattamento con sacubitril/valsartan. Tuttavia, nel tempo, la funzione renale tendeva a migliorare, sia che il paziente continuasse con sacubitril/valsartan o cambiasse farmaco.

Qual è l'importanza di questa riduzione temporanea?

La riduzione iniziale della funzione renale non ha influenzato negativamente i benefici a lungo termine del sacubitril/valsartan. In altre parole, anche se i reni sembravano funzionare un po' meno all'inizio, il farmaco continuava a proteggere il cuore e migliorare la salute generale.

Quindi, una variazione moderata e temporanea della funzione renale non deve spaventare né portare a interrompere il trattamento.

Consigli generali

  • Le variazioni della funzione renale all'inizio del trattamento sono comuni e spesso temporanee.
  • Il sacubitril/valsartan mantiene i suoi benefici anche se si verifica questa riduzione.
  • È importante continuare il trattamento sotto controllo medico, senza paura di questi cambiamenti iniziali.

In conclusione

Il sacubitril/valsartan può causare una diminuzione temporanea della funzione renale all'inizio del trattamento, ma questo non compromette i benefici a lungo termine per il cuore. Quindi, non bisogna preoccuparsi troppo se si nota questa variazione: il farmaco rimane efficace e sicuro nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA