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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/04/2023 Lettura: ~4 min

Scompenso cardiaco avanzato con funzione sistolica ridotta: dalle cure farmacologiche alle terapie alternative

Fonte
Linee guida ESC HF 2021; Lewis GD et al. JAMA 2017;317:1958-1966; Mauro Contini, Centro Cardiologico Monzino, Milano

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Mauro Contini Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace. Quando è avanzato e la funzione di contrazione del cuore è molto ridotta, è importante ottimizzare le cure farmacologiche e, se necessario, considerare anche terapie meno comuni. Questo testo spiega in modo semplice come si affronta un caso complesso di scompenso cardiaco, tenendo conto delle altre malattie presenti e delle opzioni terapeutiche disponibili.

Che cosa significa scompenso cardiaco con funzione sistolica ridotta

Il cuore ha una parte chiamata ventricolo sinistro che pompa il sangue al corpo. Quando questa parte non si contrae bene, si parla di funzione sistolica ridotta. Questo può causare sintomi come difficoltà a respirare durante lo sforzo e gonfiore alle gambe.

Il caso di un paziente con scompenso cardiaco avanzato

  • Uomo di 67 anni con una grave forma di scompenso cardiaco dovuto a danni al muscolo cardiaco causati da un infarto molti anni prima.
  • Ha avuto un intervento chirurgico per migliorare il flusso sanguigno al cuore e un dispositivo per aiutare il cuore a battere in modo più coordinato.
  • Presenta altre malattie importanti come fibrillazione atriale (battito cardiaco irregolare), problemi ai vasi sanguigni periferici, broncopneumopatia cronica ostruttiva (malattia polmonare) e insufficienza renale.
  • Al momento ha sintomi come respiro corto durante l'attività e segni di accumulo di liquidi.

La carenza di ferro e il suo trattamento

Anche se il paziente non è anemico (cioè non ha una bassa quantità di globuli rossi), presenta una carenza di ferro funzionale. Questo significa che il ferro disponibile nel corpo è insufficiente per le esigenze, anche se i valori di ferritina (una proteina che immagazzina ferro) non sono bassissimi.

In questi casi, è raccomandato somministrare ferro per via endovenosa (attraverso una flebo) per migliorare i sintomi e ridurre il rischio di ricoveri ospedalieri. La somministrazione di ferro per bocca non è efficace in questa situazione.

I farmaci fondamentali per lo scompenso cardiaco

Le linee guida raccomandano di utilizzare quattro tipi di farmaci principali per trattare lo scompenso cardiaco con funzione sistolica ridotta, se non ci sono controindicazioni:

  • β-bloccanti: aiutano a rallentare il battito cardiaco e migliorare la funzione del cuore.
  • ACE-inibitori o ARNI: aiutano a rilassare i vasi sanguigni e ridurre il lavoro del cuore.
  • Antagonisti del recettore mineralcorticoide (MRA): aiutano a eliminare il sale e l'acqua in eccesso e proteggono il cuore.
  • Inibitori SGLT2: farmaci inizialmente usati per il diabete, ma utili anche nello scompenso cardiaco indipendentemente dalla presenza di diabete.

Nel caso del paziente, tutti questi farmaci sono stati utilizzati, con attenzione alle sue altre malattie. Ad esempio, la presenza di malattia polmonare cronica e problemi vascolari non impedisce l'uso dei β-bloccanti, ma suggerisce di scegliere quelli più adatti e selettivi.

Quando la terapia farmacologica non basta

Nonostante la terapia ottimale, il paziente rimane sintomatico. Per questo, si possono considerare altre opzioni meno consolidate, come farmaci aggiuntivi (digitale o vericiguat) o terapie non convenzionali.

Per valutare queste opzioni, sono necessari ulteriori esami, come:

  • Coronarografia: per controllare i vasi sanguigni del cuore.
  • Test da sforzo cardiorespiratorio (CPET): per valutare la capacità funzionale e la gravità della malattia.
  • Cateterismo cardiaco destro: un esame invasivo che misura le pressioni nel cuore e nei polmoni, utile per decidere se il paziente può essere candidato a terapie avanzate.

Le terapie non convenzionali

Quando lo scompenso è molto grave e non risponde alle cure farmacologiche, si può valutare:

  • Trapianto cardiaco: sostituzione del cuore malato con uno sano.
  • Assistenza ventricolare sinistra: un dispositivo meccanico che aiuta il cuore a pompare il sangue.

La scelta dipende da vari fattori, tra cui l'età, le altre malattie e la funzione del cuore destro.

In conclusione

Lo scompenso cardiaco avanzato con funzione sistolica ridotta richiede un trattamento attento e personalizzato. È fondamentale utilizzare tutti i farmaci che hanno dimostrato di migliorare la prognosi, anche in presenza di altre malattie. La carenza di ferro deve essere trattata con ferro endovenoso per migliorare i sintomi. Se la terapia farmacologica non è sufficiente, è importante valutare esami approfonditi per considerare terapie non convenzionali come il trapianto o l'assistenza meccanica. Ogni decisione deve essere presa con attenzione e basata su una valutazione completa del paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Mauro Contini

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