CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 11/05/2023 Lettura: ~3 min

L'iponatremia e i cambiamenti del sodio nel sangue durante il ricovero per scompenso cardiaco

Fonte
Kaplon-Cieslika https://doi.org/10.1002/ejhf.2873.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'iponatremia è una condizione comune nei pazienti con problemi al cuore, in particolare durante il ricovero per scompenso cardiaco. Capire come cambia il livello di sodio nel sangue durante il ricovero può aiutare a comprendere meglio la salute del paziente e il suo decorso. In questo testo spieghiamo in modo semplice cosa significa iponatremia, quali sono le sue cause e cosa si è osservato in uno studio importante su questo argomento.

Che cos'è l'iponatremia

L'iponatremia è una condizione in cui il livello di sodio nel sangue è troppo basso. Il sodio è un minerale importante per mantenere l'equilibrio dei liquidi nel corpo e per il corretto funzionamento delle cellule.

Ipnatonremia nello scompenso cardiaco

Nei pazienti con scompenso cardiaco, cioè quando il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace, l'iponatremia è molto comune. Circa il 10-30% dei pazienti ricoverati per questa condizione presenta iponatremia.

Questa situazione si verifica soprattutto per due motivi:

  • Ritenzione di acqua: il corpo trattiene più acqua a causa di segnali ormonali alterati, in particolare per un ormone chiamato vasopressina, che fa trattenere acqua senza sodio (acqua "libera"), diluendo così il sodio nel sangue.
  • Congestione e scarsa circolazione: il sangue non circola bene e si accumula in alcune parti del corpo, causando ritenzione di liquidi.

Questi meccanismi indicano un peggior funzionamento del cuore e sono associati a una prognosi più sfavorevole, cioè a un rischio maggiore di problemi durante il ricovero e anche dopo la dimissione.

La sete e l'assunzione di liquidi

Molti pazienti con scompenso cardiaco (fino alla metà) sentono molta sete. Questo è legato agli stessi meccanismi ormonali e ai trattamenti usati per lo scompenso. Bere molto può aumentare la quantità di liquidi nel corpo e peggiorare l'iponatremia.

Importanza del monitoraggio del sodio durante il ricovero

Uno studio molto ampio, chiamato registro ESC-HF, ha analizzato oltre 8.000 pazienti ricoverati per scompenso cardiaco. Ecco alcune informazioni importanti emerse:

  • Il 20% dei pazienti aveva iponatremia all'ingresso in ospedale (sodio nel sangue sotto 135 mmol/L).
  • Alcuni fattori aumentano il rischio di iponatremia, come pressione sanguigna bassa, problemi ai reni, diabete, malattie del fegato e alcuni farmaci.
  • La mortalità durante il ricovero era più alta nei pazienti con iponatremia persistente.
  • La correzione dell'iponatremia durante il ricovero era legata a un miglioramento della funzione renale.
  • L'iponatremia che si sviluppava durante il ricovero era spesso legata all'uso di diuretici (farmaci che fanno perdere liquidi) e a una migliore riduzione della congestione, ma con un rischio di peggioramento della funzione renale.

Prognosi dopo la dimissione

Tra i pazienti che sono stati dimessi, la mortalità a un anno era più alta in chi aveva iponatremia persistente o che si presentava sia all'ingresso che alla dimissione. Questo indica che mantenere o correggere il livello di sodio può essere importante per la salute a lungo termine.

In conclusione

L'iponatremia è frequente nei pazienti con scompenso cardiaco e riflette una condizione più grave del cuore e del corpo. Durante il ricovero, il livello di sodio può cambiare e questo ha un impatto sulla prognosi. Correggere l'iponatremia è associato a risultati migliori, mentre la sua persistenza indica un rischio più alto di complicazioni e mortalità. Monitorare e comprendere questi cambiamenti aiuta i medici a gestire meglio la cura dei pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA