Il Congresso SIPREC 2025: un momento di confronto scientifico
Dal 23 al 25 ottobre 2025 a Roma si è svolto il XXIII Congresso Nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC). L'evento ha riunito esperti italiani e internazionali per discutere delle novità nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie cardiovascolari. Sono state affrontate tematiche come il controllo del colesterolo, la pressione alta, il diabete, le nuove tecnologie e la medicina digitale.
Lo studio CVRISK-IT: un passo avanti nella prevenzione
Uno dei momenti più importanti è stata la presentazione dello studio CVRISK-IT, un progetto italiano che ha coinvolto oltre 12.000 persone senza precedenti problemi cardiaci, seguite per circa 5 anni. Questo studio ha sviluppato un nuovo metodo per prevedere il rischio di malattie cardiovascolari, integrando i fattori di rischio tradizionali come età, pressione sanguigna, colesterolo e fumo con nuovi indicatori biologici e dati sull'attività fisica raccolti con strumenti digitali.
I risultati hanno mostrato che questo nuovo metodo è più efficace rispetto ai sistemi usati finora, come SCORE2 e Framingham. L'obiettivo è creare un calcolatore nazionale per aiutare i medici a personalizzare la prevenzione per ogni persona. Il progetto continuerà con un monitoraggio più lungo e la realizzazione di una piattaforma digitale per l'uso clinico.
Nuovi indicatori per il rischio cardiovascolare residuo
Durante il congresso è stato sottolineato che ridurre solo il colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") non elimina completamente il rischio di malattie cardiache. Sono stati discussi nuovi indicatori come l'indice trigliceridi/glucosio e la lipoproteina(a) (Lp(a)), una molecola simile al colesterolo LDL ma con caratteristiche che aumentano il rischio di formazione di placche nelle arterie e di coaguli.
La Lp(a) è stata riconosciuta come un importante fattore di rischio indipendente, collegato a malattie come l'aterosclerosi, la stenosi aortica calcifica e l'ictus. Attualmente non ci sono terapie approvate per ridurre specificamente la Lp(a), ma studi recenti con nuovi farmaci basati su tecnologie genetiche (oligonucleotidi antisenso e RNA interferente) stanno mostrando risultati promettenti, con riduzioni significative di Lp(a) e un buon profilo di sicurezza. Sono in corso studi per verificare se questi farmaci possano effettivamente ridurre gli eventi cardiovascolari maggiori.
Strategie per il controllo dell’ipertensione e delle dislipidemie
Un altro progetto importante presentato è CARABELA, che mira a migliorare il controllo della pressione alta in Italia. Questo progetto ha coinvolto diversi centri specializzati per individuare le difficoltà e proporre soluzioni efficaci per mantenere la pressione arteriosa sotto controllo nel tempo.
Il ruolo del diabete nella salute del cuore
Le sessioni dedicate alle patologie cardiometaboliche hanno evidenziato come il diabete sia un fattore chiave per il rischio cardiovascolare. Sono state presentate nuove terapie basate su farmaci che agiscono su specifici recettori, capaci di migliorare il controllo dello zucchero nel sangue, favorire la perdita di peso e ridurre la pressione arteriosa.
In particolare, la tirzepatide è un farmaco innovativo che agisce su due vie diverse e ha mostrato risultati promettenti nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, anche se sono necessari ulteriori studi per confermare questi benefici a lungo termine.
Innovazioni e futuro della prevenzione cardiovascolare
Il congresso ha inoltre sottolineato l'importanza crescente dei farmaci biotecnologici e delle terapie basate sull'RNA. È stato presentato anche uno studio sull'efficacia della vaccinazione antinfluenzale nella protezione del cuore.
Infine, si è parlato di prevenzione nelle scuole, digitalizzazione e coinvolgimento dei giovani medici, con particolare attenzione ai biomarcatori come la troponina cardiaca ad alta sensibilità, utile per diagnosticare precocemente problemi cardiaci e valutare il rischio.
In conclusione
Il Congresso SIPREC 2025 ha confermato che la prevenzione delle malattie cardiovascolari è un percorso che richiede collaborazione tra diverse discipline, ricerca continua e innovazione. Le nuove tecnologie, l'intelligenza artificiale e la medicina personalizzata stanno aprendo la strada a una prevenzione sempre più efficace, su misura per ogni persona, e basata su dati precisi e aggiornati.