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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/05/2023 Lettura: ~3 min

Sincope 2023: come cambia la pratica clinica

Fonte
Dall'11° Convegno Nazionale del GIMSI, 17-18 febbraio 2023, Università Federico II di Napoli.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi - Andrea Ungar Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1294 Sezione: 2

Introduzione

Il convegno nazionale del GIMSI ha presentato importanti aggiornamenti sulla sincope, una condizione caratterizzata da improvvisi svenimenti. Questi nuovi studi aiutano a migliorare la diagnosi e la gestione dei pazienti, offrendo un approccio più mirato e sicuro.

Che cos’è la sincope e perché è importante

La sincope è un episodio di perdita temporanea di coscienza causato da una riduzione del flusso di sangue al cervello. Può essere legata a diversi fattori, tra cui problemi cardiaci o pressori.

Novità dal congresso GIMSI 2023

Durante l’11° congresso nazionale del GIMSI, tenutosi a Napoli, sono stati presentati aggiornamenti importanti sulla gestione della sincope, in particolare:

  • Il monitoraggio della pressione arteriosa per 24 ore è uno strumento utile non solo per diagnosticare l’ipertensione, ma anche per individuare episodi di ipotensione (pressione bassa) che possono causare sincope.
  • Uno studio recente ha mostrato che nei pazienti con sincope riflessa (un tipo comune di sincope) è frequente trovare episodi di pressione bassa durante il giorno, soprattutto quando la pressione sistolica è sotto i 90 mmHg.
  • Questi dati suggeriscono che è importante valutare con attenzione la pressione nei pazienti con sincope per evitare trattamenti che abbassano troppo la pressione, che potrebbero peggiorare gli episodi di svenimento.

Due tipi principali di meccanismi alla base della sincope

La sincope non causata da problemi cardiaci può dipendere da due meccanismi principali:

  • Fenotipo ipotensivo: legato a una pressione bassa eccessiva, che può essere dovuta a farmaci o a condizioni come ipotensione ortostatica (calo della pressione quando ci si alza in piedi) o dopo i pasti.
  • Fenotipo bradicardico: legato a un rallentamento del battito cardiaco, che in alcuni casi può richiedere l’impianto di un pacemaker.

Conoscere il meccanismo specifico aiuta a scegliere il trattamento più adatto.

Nuove tecniche e protocolli

  • Cardioneuroablazione: una procedura che riduce l’attività del nervo vago sul cuore, responsabile di alcuni episodi di sincope. Anche se promettente, è ancora in fase di studio.
  • Protocollo "Tilt Fast": un nuovo metodo per il Tilt Test, un esame che aiuta a diagnosticare la sincope. Questo protocollo riduce la durata dell’esame da 35 a 20 minuti senza perdere efficacia diagnostica.

Sincope e cardiomiopatia ipertrofica

La sincope è un segnale importante nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica, una malattia del cuore che può aumentare il rischio di morte improvvisa. Un documento di consenso internazionale ha proposto un metodo per valutare meglio la sincope in questi pazienti, sottolineando l’importanza di un lavoro di squadra tra specialisti del cuore e della sincope.

In conclusione

Le novità presentate al congresso GIMSI aiutano a migliorare la comprensione e la gestione della sincope, con un approccio più personalizzato basato sul meccanismo che la causa. Strumenti come il monitoraggio pressorio 24 ore e nuovi protocolli diagnostici rendono possibile una diagnosi più precisa e una terapia più sicura. Inoltre, la collaborazione tra specialisti è fondamentale per gestire al meglio i pazienti, soprattutto quelli con condizioni cardiache complesse.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi - Andrea Ungar

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