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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/12/2025 Lettura: ~3 min

L’uso dell’aspirina in prevenzione primaria: è giunto il tempo di risolvere i disaccordi?

Fonte
Mazzola et al https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwaf365.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

L'aspirina è un farmaco molto conosciuto e usato per prevenire problemi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Tuttavia, il suo impiego per evitare queste malattie in persone che non hanno ancora avuto eventi importanti è ancora oggetto di discussione. Qui spieghiamo in modo semplice le ultime evidenze scientifiche e cosa significano per chi potrebbe considerare l'uso dell'aspirina per prevenzione primaria.

Che cosa significa prevenzione primaria con l'aspirina?

La prevenzione primaria riguarda l'uso di trattamenti per evitare che una persona sviluppi per la prima volta malattie cardiovascolari, come infarti o ictus. L'aspirina è conosciuta per aiutare chi ha già avuto questi problemi (prevenzione secondaria), ma il suo ruolo nella prevenzione primaria è meno chiaro.

Perché ci sono dubbi sull'uso dell'aspirina in prevenzione primaria?

Negli ultimi anni, studi importanti hanno mostrato risultati contrastanti. Tre grandi ricerche chiamate ASPREE, ARRIVE e ASCEND non hanno dimostrato chiaramente un beneficio netto dell'aspirina, perché, pur riducendo alcuni eventi come infarti o ictus, aumentava anche il rischio di sanguinamenti importanti.

Nuove analisi e cosa dicono

Una recente analisi che ha raccolto i dati di molti studi ha cercato di capire meglio chi può trarre vantaggio dall'aspirina. Ecco cosa è emerso:

  • Il beneficio dell'aspirina aumenta con il rischio cardiovascolare della persona, cioè più alto è il rischio di avere un evento come infarto o ictus, maggiore è il possibile vantaggio.
  • Il rischio di sanguinamenti aumenta anch'esso con il rischio cardiovascolare, ma in misura minore rispetto al beneficio.
  • Una soglia importante per considerare l'uso dell'aspirina è un rischio di eventi cardiovascolari maggiori superiore a 20 su 100 persone in 10 anni; potrebbe essere utile anche per chi ha un rischio tra 10 e 20 su 100.

Altri aspetti da considerare

  • La maggior parte delle emorragie causate dall'aspirina sono reversibili, cioè si possono gestire e risolvere.
  • Un tipo raro ma grave di sanguinamento è quello cerebrale, che aumenta del 25% con l'aspirina.
  • L'uso di farmaci protettivi dello stomaco, chiamati inibitori della pompa protonica, può ridurre il rischio di sanguinamenti e sono particolarmente consigliati negli anziani o in persone a rischio.
  • L'aspirina potrebbe avere anche un effetto positivo nella prevenzione di alcuni tumori, anche se questo non è stato ancora confermato da studi a lungo termine.
  • In uno studio chiamato TIPS-2, l'aspirina ha mostrato vantaggi se usata insieme ad altri farmaci per il cuore, come le statine.

Come prendere decisioni sull'uso dell'aspirina

È importante che la scelta di usare o meno l'aspirina sia fatta insieme al medico, valutando i rischi e i benefici per ogni persona. L'aspirina non deve mai sostituire uno stile di vita sano, il controllo della pressione sanguigna e l'uso di altri farmaci quando necessari.

Per ridurre i rischi, si consiglia di:

  • Assumere l'aspirina durante o subito dopo i pasti.
  • Usare farmaci protettivi per lo stomaco quando indicato.
  • Evitarne l'uso insieme a farmaci antinfiammatori non steroidei, che aumentano il rischio di sanguinamento.

In conclusione

L'aspirina può essere utile per prevenire eventi cardiovascolari in persone con un rischio medio-alto, anche se non hanno avuto problemi precedenti. Il suo uso deve essere valutato con attenzione, bilanciando i benefici con i possibili rischi di sanguinamento e sempre accompagnato da altre misure di prevenzione. La decisione deve essere condivisa con il medico, per scegliere la strategia più sicura e efficace per ogni individuo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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