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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/05/2023 Lettura: ~2 min

Sacubitril/valsartan nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata: i risultati dello studio PARAGLIDE

Fonte
ESC HFA Congress 2023 - Mentz RJ et al. J Am Coll Cardiol. 2023. Doi: 10.1016/j.jacc.2023.04.019.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. Esistono diversi tipi di scompenso cardiaco, uno dei quali è caratterizzato da una frazione di eiezione (FE) preservata, cioè quando il cuore mantiene una buona capacità di contrarsi ma ha comunque difficoltà a funzionare bene. Uno studio recente ha valutato l'efficacia di un farmaco chiamato sacubitril/valsartan in questi pazienti, offrendo nuove informazioni importanti.

Che cos'è sacubitril/valsartan e a chi è consigliato

Sacubitril/valsartan è un farmaco usato per migliorare la funzione del cuore in persone con scompenso cardiaco. Attualmente, le linee guida raccomandano questo trattamento soprattutto per chi ha una frazione di eiezione ridotta o lievemente ridotta, cioè quando il cuore pompa meno sangue del normale.

Per i pazienti con frazione di eiezione preservata (FE superiore al 40%), le indicazioni sono meno chiare e variano da paese a paese.

Lo studio PARAGLIDE-HF: cosa ha valutato

Lo studio PARAGLIDE-HF ha coinvolto 466 pazienti con FE >40% che avevano appena superato un episodio di peggioramento dello scompenso cardiaco. Lo scopo era capire se iniziare sacubitril/valsartan subito dopo questo evento fosse sicuro ed efficace.

Risultati principali dello studio

  • Il sacubitril/valsartan ha ridotto maggiormente i livelli di NT-proBNP, una sostanza nel sangue che indica lo stress del cuore, rispetto al solo valsartan.
  • Questo miglioramento è stato osservato dopo 8 settimane di trattamento.
  • Si sono notati anche benefici nella funzione dei reni.
  • È stato però registrato un aumento di casi di ipotensione sintomatica, cioè una pressione sanguigna troppo bassa con sintomi, nel gruppo trattato con sacubitril/valsartan.
  • L’effetto terapeutico è stato più evidente nei pazienti con FE fino al 60%.

Implicazioni per la pratica clinica

Questi risultati aiutano a chiarire quando e come usare sacubitril/valsartan nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata, soprattutto dopo un episodio acuto. Potrebbero influenzare le future raccomandazioni per il trattamento di questi pazienti.

In conclusione

Lo studio PARAGLIDE-HF mostra che sacubitril/valsartan può essere un trattamento utile e sicuro per pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata, specialmente subito dopo un peggioramento della malattia. Questo farmaco aiuta a ridurre lo stress sul cuore e migliora alcune funzioni importanti, anche se può causare una pressione bassa in alcuni casi. Questi dati sono importanti per migliorare le cure future.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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