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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/05/2023 Lettura: ~2 min

Impatto della tempistica nell'impianto della CRT sul decorso della malattia

Fonte
Leiva, et al. 10.1093/europace/euad059.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega quanto sia importante il momento in cui viene impiantata la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) in persone con problemi al cuore. Capiremo come il tempo che passa prima di ricevere questa terapia possa influenzare la salute e il rischio di complicazioni.

Che cos'è la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT)?

La CRT è un trattamento che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato, migliorando la sua funzione. Viene usata soprattutto in persone con insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace.

Lo studio sull'importanza del momento dell'impianto

Gli autori hanno esaminato i dati di oltre 64.000 pazienti in Inghilterra, tra il 2010 e il 2019, che hanno ricevuto un impianto di CRT. L'età media era di 71 anni e la maggior parte erano uomini.

Questi pazienti sono stati divisi in tre gruppi:

  • Chi ha ricevuto la CRT senza essere mai stato ricoverato per insufficienza cardiaca (57%)
  • Chi ha ricevuto la CRT durante il primo ricovero per insufficienza cardiaca (13%)
  • Chi ha ricevuto la CRT dopo almeno un ricovero per insufficienza cardiaca (30%)

Risultati principali

Durante un periodo di circa 4 anni e mezzo, si è osservato che più tempo passava tra il primo ricovero per insufficienza cardiaca e l'impianto della CRT, maggiore era il rischio di:

  • morte per qualsiasi causa
  • nuovi ricoveri per insufficienza cardiaca

In particolare:

  • Il rischio più basso è stato visto in chi non aveva mai avuto ricoveri per insufficienza cardiaca prima dell'impianto.
  • Il rischio più alto è stato osservato in chi ha ricevuto la CRT dopo più di due anni dal primo ricovero per insufficienza cardiaca.

Cosa significa tutto questo?

Questi risultati suggeriscono che impiantare la CRT il prima possibile dopo il primo ricovero per insufficienza cardiaca può aiutare a migliorare la prognosi, cioè a ridurre il rischio di complicazioni e morte.

In conclusione

Il tempo che passa prima di ricevere la terapia di resincronizzazione cardiaca è importante per la salute delle persone con insufficienza cardiaca. Ricevere la CRT presto, idealmente prima o subito dopo il primo ricovero, è associato a un rischio più basso di peggioramento e di morte.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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