Che cosa significa carico anticolinergico
I farmaci anticolinergici sono medicine che agiscono bloccando un particolare tipo di segnale chimico nel corpo chiamato acetilcolina. Questi farmaci sono usati per trattare diverse condizioni, come problemi respiratori, disturbi urinari o alcuni disturbi neurologici.
Il "carico anticolinergico" indica la quantità totale di questi farmaci che una persona assume in un certo periodo.
Lo studio e i suoi risultati
Lo studio ha coinvolto quasi 174.000 adulti di età pari o superiore a 40 anni che hanno avuto un arresto cardiaco fuori dall’ospedale tra il 2011 e il 2021.
Per ogni persona, i ricercatori hanno confrontato il carico di farmaci anticolinergici nei 30 giorni prima dell’arresto cardiaco con un altro periodo scelto casualmente. Hanno usato metodi statistici per capire se un aumento temporaneo di questi farmaci fosse collegato a un rischio più alto di arresto cardiaco.
Risultati principali
- Un carico anticolinergico più alto nei 30 giorni prima dell’arresto cardiaco è stato associato a un rischio maggiore di arresto stesso.
- Questo rischio aumentava con la quantità di farmaci assunti (relazione dose-risposta).
- Per le persone tra i 40 e i 64 anni, il rischio era circa 1,5 volte più alto con un carico moderato e circa 2 volte più alto con un carico elevato.
- Per chi aveva 65 anni o più, il rischio era ancora leggermente più alto nelle stesse condizioni.
Cosa significa per te
Questi risultati indicano che un aumento temporaneo nell’uso di farmaci anticolinergici può aumentare il rischio di arresto cardiaco al di fuori dell’ospedale, specialmente se si assumono dosi più elevate.
È importante che ogni persona discuta sempre con il proprio medico o farmacista l’uso di questi farmaci, soprattutto se si hanno altre condizioni di salute o se si assumono più medicine contemporaneamente.
In conclusione
Un aumento temporaneo del carico di farmaci anticolinergici è collegato a un rischio maggiore di arresto cardiaco fuori dall’ospedale, soprattutto quando la quantità di farmaci è elevata. Conoscere questo può aiutare a gestire meglio la propria salute e a parlare con il medico riguardo ai farmaci assunti.