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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/05/2023 Lettura: ~3 min

Come valutare il paziente anziano con amiloidosi?

Fonte
Andrea Ungar, Geriatra e Cardiologo, Presidente SIGG (Società Italiana di Gerontologia e Geriatria)

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1279 Sezione: 70

Introduzione

L'amiloidosi cardiaca è una malattia che può causare problemi al cuore, soprattutto negli anziani. È importante riconoscerla presto per migliorare la gestione e la qualità della vita. Questo testo spiega in modo semplice come valutare questa condizione nel paziente anziano, sottolineando l'importanza di un approccio multidisciplinare e personalizzato.

Che cos'è l'amiloidosi cardiaca (CA)?

L'amiloidosi cardiaca è una malattia in cui si accumulano nel cuore delle sostanze anomale chiamate amiloidi. Questo accumulo può causare scompenso cardiaco, cioè una difficoltà del cuore a pompare il sangue in modo efficace, specialmente negli anziani.

Chi colpisce di più?

  • La forma più comune è quella legata alla proteina transtiretina (ATTR-CA).
  • Colpisce soprattutto gli uomini sopra i 60 anni.
  • Più di 1 paziente su 8 con insufficienza cardiaca e funzione del cuore conservata (HFpEF) dopo i 60 anni può avere questa malattia.
  • L'età media alla diagnosi è superiore agli 80 anni.

Come si presenta la malattia?

La CA può manifestarsi in modi diversi:

  • Con prevalente coinvolgimento del cuore.
  • Con coinvolgimento sia del cuore che del sistema nervoso, soprattutto nelle forme genetiche (ATTRv-CA).

Questa variabilità può rendere difficile e ritardare la diagnosi, perché i sintomi possono essere confusi con altre malattie.

Perché è importante una diagnosi precoce?

La malattia peggiora nel tempo, quindi riconoscerla presto permette di iniziare trattamenti specifici che possono migliorare la prognosi e la qualità della vita.

Ad esempio, il farmaco Tafamidis può stabilizzare la malattia a lungo termine, anche se ha un costo elevato e i suoi effetti si vedono dopo circa 15 mesi. Per ora è indicato per pazienti con sintomi moderati (classe NYHA II).

La complessità del paziente anziano con ATTR-CA

Il paziente anziano con questa malattia è spesso molto complesso. Le classificazioni tradizionali e i test comuni, come la valutazione della capacità di camminare per 6 minuti, non sempre riescono a descrivere bene la situazione.

Invece, è fondamentale valutare la fragilità, cioè la ridotta capacità di resistere a stress o eventi che possono peggiorare la salute. La fragilità è un elemento importante per capire il rischio globale e la prognosi del paziente.

La fragilità può indicare una prognosi peggiore, soprattutto in caso di insufficienza cardiaca con funzione conservata, anche se i sintomi sembrano lievi secondo le classificazioni tradizionali.

Come valutare il paziente anziano con amiloidosi?

  • È importante una valutazione geriatrica funzionale e multidimensionale, cioè un esame completo che considera vari aspetti della salute e della vita quotidiana.
  • Questa valutazione aiuta a definire meglio la diagnosi e a prevedere l'andamento della malattia.
  • Può anche fornire informazioni utili per decidere se iniziare terapie specifiche come il Tafamidis.

Collaborazione tra specialisti

Per una corretta valutazione e gestione del paziente anziano con amiloidosi, è fondamentale la collaborazione tra geriatri e cardiologi. Questa sinergia aiuta a considerare tutti gli aspetti della malattia e della fragilità.

La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) sta lavorando a un documento di consenso e a un registro per studiare meglio la fragilità e la disabilità in questi pazienti.

In conclusione

L'amiloidosi cardiaca è una malattia importante negli anziani che può causare insufficienza cardiaca. La sua diagnosi può essere difficile a causa della variabilità dei sintomi e della complessità del paziente anziano.

Una valutazione completa, che includa la fragilità e coinvolga sia geriatri che cardiologi, è essenziale per una corretta diagnosi e per migliorare la gestione della malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

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