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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/05/2023 Lettura: ~3 min

Impianto di dispositivi nei pazienti con amiloidosi cardiaca da transtiretina: chi ne ha bisogno?

Fonte
Kawahara, et al. 10.1093/europace/euad105.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro quali sono i fattori che possono indicare la necessità di impiantare dispositivi elettronici nel cuore di pazienti con una particolare malattia chiamata amiloidosi cardiaca da transtiretina. L'obiettivo è aiutare a capire quando questi impianti possono essere utili, basandosi su uno studio scientifico.

Che cos'è l'amiloidosi cardiaca da transtiretina (ATTR-CM)?

Si tratta di una malattia in cui una proteina chiamata transtiretina si accumula nel cuore, causando problemi alla sua funzione. Esistono due tipi principali: il tipo wild-type (ATTRwt-CM), che si presenta senza mutazioni genetiche, e il tipo mutato (ATTRv-CM), che deriva da cambiamenti nel gene della proteina.

Qual è lo scopo dello studio?

Lo studio ha voluto capire quali fattori possono indicare la necessità di impiantare dispositivi elettronici nel cuore, come il pacemaker (PM) o il defibrillatore impiantabile (ICD), in pazienti con ATTR-CM che inizialmente non avevano bisogno di questi impianti.

Come è stato condotto lo studio?

È stato uno studio osservazionale, cioè i ricercatori hanno osservato senza intervenire, analizzando dati di 164 pazienti con ATTR-CM (114 con tipo wild e 50 con tipo mutato) che non avevano bisogno di pacemaker o defibrillatore al momento della diagnosi.

Quali fattori sono stati associati all'impianto di pacemaker?

  • Per i pazienti con ATTRwt-CM (tipo wild):
    • Intervallo PR ≥ 220 millisecondi (tempo più lungo tra due segnali elettrici del cuore).
    • Spessore del setto interventricolare (la parete tra le due camere del cuore) ≥ 16,9 mm.
    • Presenza di blocco bifascicolare (un tipo di disturbo nella conduzione elettrica del cuore).
  • Per i pazienti con ATTRv-CM (tipo mutato):
    • Valori di BNP ≥ 35,7 pg/mL (una sostanza nel sangue che indica stress al cuore).
    • Spessore del setto interventricolare ≥ 11,3 mm.
    • Presenza di blocco bifascicolare.

Quanto è importante il blocco bifascicolare?

Il blocco bifascicolare alla diagnosi è stato associato a una probabilità molto più alta di dover impiantare un pacemaker, sia nei pazienti con ATTRwt-CM che in quelli con ATTRv-CM. Invece, un blocco atrio-ventricolare di primo grado isolato (un altro tipo di disturbo elettrico più lieve) non è stato collegato a un aumento significativo della necessità di pacemaker.

E per quanto riguarda il defibrillatore impiantabile (ICD)?

Tra i pazienti che hanno ricevuto un ICD, solo pochi hanno effettivamente avuto bisogno di terapie attive come stimolazioni anti-tachicardia o shock elettrici per correggere ritmi cardiaci pericolosi. Questo suggerisce che l'uso dell'ICD in questi pazienti potrebbe essere limitato.

Cosa serve in futuro?

Sono necessari studi più approfonditi, che seguano i pazienti nel tempo in modo controllato, per capire meglio quando è davvero utile impiantare un pacemaker o un defibrillatore in chi ha ATTR-CM.

In conclusione

Lo studio indica che alcuni segni specifici, come il blocco bifascicolare e lo spessore del cuore, possono aiutare a prevedere chi potrebbe aver bisogno di un pacemaker tra i pazienti con amiloidosi cardiaca da transtiretina. L'uso del defibrillatore è meno chiaro e richiede ulteriori ricerche.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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