Cos'è l'aterosclerosi e perché si chiama "silenziosa"
L'aterosclerosi è una malattia delle arterie (i vasi che portano il sangue dal cuore agli organi). Con il tempo, nelle pareti delle arterie si accumulano depositi di grassi e altre sostanze, formando le cosiddette placche. Queste placche restringono il vaso e rendono più difficile il passaggio del sangue.
Si chiama "silenziosa" perché non dà sintomi per anni, anche decenni. Spesso la persona non sa di averla, finché non si verifica un evento grave come un infarto o un ictus.
Proprio per questo, capire quando e come si sviluppa è fondamentale per la prevenzione.
💡 Come si è svolto lo studio
Lo studio, condotto in Danimarca e in Spagna, ha coinvolto 16.808 adulti tra i 18 e i 70 anni, tutti senza malattie cardiovascolari note al momento dell'arruolamento. Circa la metà erano donne. I partecipanti sono stati divisi in cinque gruppi per fascia d'età e sottoposti a due esami specifici:
- Ecografia vascolare tridimensionale (un'ecografia avanzata che permette di vedere in tre dimensioni le arterie del collo e delle gambe)
- Angiografia coronarica con TAC (una TAC speciale che permette di visualizzare le arterie del cuore e individuare eventuali placche)
Si tratta di uno degli studi più grandi mai realizzati su questo tema nella popolazione generale sana.
I risultati: più diffusa di quanto si pensasse
I dati emersi sono molto significativi. Più della metà dei partecipanti, il 57,1%, presentava aterosclerosi silenziosa, pur non avendo mai avuto problemi cardiaci diagnosticati.
La cosa più sorprendente riguarda i giovani. Anche nella fascia tra i 18 e i 29 anni, la malattia era già presente:
- nell'8,7% degli uomini
- nel 6,7% delle donne
Questo significa che quasi 1 giovane su 10 ha già placche nelle arterie, senza saperlo.
Con l'avanzare dell'età, la percentuale cresce in modo costante. Negli uomini l'aumento è graduale fin da giovani. Nelle donne, invece, la progressione è più lenta all'inizio, ma diventa più rapida e ripida a partire dalla mezza età, probabilmente in relazione ai cambiamenti ormonali legati alla menopausa.
Come cambia la malattia con l'età
Non cambia solo quante persone sono colpite, ma anche come si manifesta la malattia nelle diverse fasi della vita.
Nei soggetti più giovani, le placche tendono a essere:
- Periferiche, cioè localizzate nelle arterie delle gambe o del collo, non nel cuore
- Limitate a un solo distretto vascolare (una sola zona del corpo)
Con l'avanzare degli anni, invece:
- Il volume delle placche aumenta in modo esponenziale
- La malattia si estende a più arterie contemporaneamente
Un dato interessante: l'aterosclerosi che colpisce solo le arterie coronarie (quelle del cuore) in modo isolato è risultata rara in tutte le fasce d'età. Nella maggior parte dei casi, quando è presente nel cuore, lo è anche altrove.
💡 Perché le donne sono diverse dagli uomini
Lo studio ha confermato una differenza importante tra uomini e donne. Negli uomini, l'aterosclerosi tende a svilupparsi prima e in modo più graduale nel tempo. Nelle donne, invece, la progressione è inizialmente più lenta, ma accelera significativamente nella mezza età. Questo è probabilmente legato alla riduzione degli estrogeni (gli ormoni femminili) durante la menopausa, che svolgono un effetto protettivo sulle arterie. Questo non significa che le donne debbano preoccuparsi di meno: significa che anche loro devono monitorare la salute cardiovascolare, soprattutto dopo i 45-50 anni.
Cosa significa tutto questo per te
Questi risultati non devono spaventarti, ma devono farti riflettere. L'aterosclerosi è una malattia lenta e silenziosa, ma prevenibile e controllabile.
Sapere che può iniziare già a vent'anni ci ricorda che le buone abitudini vanno costruite presto: non bisogna aspettare di avere problemi per iniziare a prendersi cura delle proprie arterie.
I principali fattori di rischio che accelerano la formazione delle placche sono ben noti:
- Fumo di sigaretta
- Pressione alta (ipertensione arteriosa)
- Colesterolo alto (ipercolesterolemia)
- Diabete
- Sovrappeso e obesità
- Sedentarietà
- Alimentazione ricca di grassi saturi
Molti di questi fattori si possono modificare con lo stile di vita e, quando necessario, con i farmaci.
✅ Cosa puoi fare fin da oggi
- Non fumare: il fumo è uno dei principali nemici delle arterie, a qualsiasi età.
- Muoviti regolarmente: anche 30 minuti di camminata al giorno fanno la differenza.
- Controlla il colesterolo e la pressione: fai gli esami del sangue periodicamente e misura la pressione.
- Segui un'alimentazione equilibrata: più frutta, verdura, cereali integrali e pesce; meno grassi saturi e zuccheri.
- Parla con il tuo medico: anche se ti senti bene, un controllo cardiovascolare periodico è importante, soprattutto se hai familiari con malattie di cuore.
⚠️ Sintomi da non ignorare mai
L'aterosclerosi è silenziosa, ma quando le placche diventano critiche possono causare sintomi importanti. Rivolgiti subito al medico o al pronto soccorso se avverti:
- Dolore o senso di oppressione al petto, soprattutto sotto sforzo
- Mancanza di respiro improvvisa
- Debolezza o intorpidimento improvviso a un braccio o a una gamba
- Difficoltà a parlare o a capire le parole
- Dolore alle gambe durante la camminata che passa con il riposo (può indicare un problema alle arterie periferiche)
Questi possono essere segnali di un evento cardiovascolare in corso: non aspettare.
In sintesi
Uno studio su oltre 16.000 persone ha dimostrato che l'aterosclerosi, il restringimento delle arterie causato dall'accumulo di placche, è presente in più della metà degli adulti sani, e può iniziare già tra i 18 e i 29 anni. La malattia progredisce silenziosamente con l'età, coinvolgendo sempre più arterie. La buona notizia è che agire sui fattori di rischio — come fumo, colesterolo, pressione e stile di vita — può rallentarne lo sviluppo. Parlane con il tuo medico: la prevenzione inizia oggi, a qualsiasi età.