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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/07/2026 Lettura: ~6 min

Pressione alta e cuore veloce: come si trattano insieme

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Carugo

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1332 Sezione: 89

Abstract

Se hai la pressione alta e il cuore che batte troppo veloce, sappi che queste due condizioni spesso vanno di pari passo e si trattano insieme. In questo articolo ti spieghiamo il caso di una paziente con entrambi i problemi, e come i medici hanno scelto la terapia più adatta. Capire il ragionamento dietro una cura ti aiuta a seguirla meglio e a sentirti più sicuro nel percorso di cura.

Il caso: una donna di 62 anni con pressione alta e cuore veloce

Parliamo di una donna di 62 anni con diversi fattori di rischio cardiovascolare, cioè condizioni che aumentano la probabilità di avere problemi al cuore o alle arterie.

Nel suo caso erano presenti:

  • Ipertensione arteriosa (pressione del sangue cronicamente troppo alta)
  • Ex fumatrice per circa 25 anni, un pacchetto al giorno
  • Sovrappeso e scarsa attività fisica

Negli anni precedenti era già seguita per alcune condizioni cardiache. Aveva un'insufficienza mitralica (la valvola mitrale, che regola il flusso di sangue nel cuore, non chiudeva perfettamente) e un'insufficienza tricuspidalica (stessa cosa per la valvola tricuspide), entrambe di grado lieve.

Nel dicembre 2022 era stata ricoverata per un'epistassi (sanguinamento dal naso) legata a un rialzo della pressione. In quell'occasione era emersa anche una tachicardia sinusale (il cuore batteva troppo veloce, ma con un ritmo regolare che parte dal punto giusto).

Come si presentava alla visita cardiologica

La paziente arriva in visita urgente, inviata dal suo medico di famiglia per un'aritmia (alterazione del ritmo cardiaco).

Riferisce da qualche giorno:

  • Dispnea (difficoltà a respirare) anche per sforzi leggeri
  • Vertigini

Alla misurazione: pressione arteriosa 150/90 mmHg (alta) e frequenza cardiaca di 110 battiti al minuto (troppo veloce, la norma è tra 60 e 100).

L'ECG (elettrocardiogramma, il tracciato elettrico del cuore) confermava una tachicardia sinusale con 124 battiti al minuto. Erano presenti anche alcune extrasistoli (battiti cardiaci anticipati e irregolari, sia sopraventricolari che ventricolari), rilevate in precedenza con un ECG-Holter (un registratore portatile che monitora il cuore per 24 ore).

💡 Cos'è la tachicardia sinusale e perché va trattata?

Il cuore normalmente batte tra 60 e 100 volte al minuto. Quando supera i 100 battiti si parla di tachicardia. Se il ritmo parte dal punto giusto (il nodo del seno), si chiama tachicardia sinusale: il cuore è veloce, ma regolare.

Nei pazienti con pressione alta, avere anche il cuore che batte troppo veloce è un problema serio. La frequenza cardiaca elevata è di per sé un fattore di rischio cardiovascolare indipendente, cioè aumenta il rischio di infarto e altre complicanze anche da sola. Per questo va trattata, non ignorata.

Quale terapia è stata scelta e perché

La paziente assumeva già ramipril (un farmaco della famiglia degli ACE-inibitori, che abbassa la pressione del sangue), ma la pressione restava alta e il cuore continuava a battere troppo veloce.

I medici hanno deciso di aggiungere una terapia di combinazione prefissata, cioè un unico farmaco che contiene due principi attivi già dosati insieme:

  • Nebivololo: un beta-bloccante selettivo (un farmaco che rallenta il cuore agendo su specifici recettori, chiamati recettori beta-1, senza interferire con altri organi come i polmoni)
  • Idroclorotiazide: un diuretico (un farmaco che aiuta i reni a eliminare acqua e sale, abbassando così la pressione)

Questa scelta segue le Linee Guida ESH 2023 (le raccomandazioni della Società Europea di Ipertensione, l'organizzazione scientifica di riferimento in Europa), che indicano la terapia di combinazione come prima scelta nei pazienti ipertesi.

💡 Perché proprio il nebivololo?

Non tutti i beta-bloccanti sono uguali. Il nebivololo ha alcune caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto:

  • È altamente selettivo: agisce quasi esclusivamente sui recettori beta-1 del cuore, riducendo gli effetti indesiderati su altri organi
  • Ha una lunga durata d'azione: basta prenderlo una volta al giorno, il che aiuta a non dimenticare le dosi
  • Ha un buon profilo di sicurezza, anche ad alte dosi
  • Non aumenta in modo significativo il rischio di crisi asmatiche, a differenza di altri beta-bloccanti
  • Ha proprietà vasodilatatorie (aiuta le arterie a rilassarsi) grazie all'azione sull'ossido nitrico, una sostanza prodotta naturalmente dal corpo: questa caratteristica è unica tra i farmaci della sua categoria

I risultati dopo due mesi di terapia

La terapia definitiva prescritta è stata:

  • Nebivololo/idroclorotiazide 5/12,5 mg, mezza compressa al mattino
  • Ramipril 5 mg la sera
  • Berberina la sera (un integratore naturale)

Dopo 2 mesi, i risultati sono stati molto positivi:

  • Pressione arteriosa: 125/80 mmHg (nella norma)
  • Frequenza cardiaca: 76 battiti al minuto (nella norma)
  • La paziente si sentiva decisamente meglio

È stato eseguito anche un MAP 24 ore (Monitoraggio Ambulatoriale della Pressione Arteriosa, un apparecchio che misura la pressione automaticamente nell'arco di una giornata intera), che ha confermato un buon controllo della pressione.

Questo caso clinico è stato presentato dal Professor Stefano Carugo, Ordinario di Cardiologia all'Università di Milano e Direttore dell'Unità Operativa di Cardiologia e Centro Ipertensione del Policlinico di Milano.

⚠️ Sintomi da non ignorare se hai la pressione alta

Se hai l'ipertensione e noti uno o più di questi segnali, contatta subito il tuo medico o recati al pronto soccorso:

  • Cuore che batte molto veloce o in modo irregolare
  • Difficoltà a respirare, anche a riposo o per sforzi minimi
  • Vertigini frequenti o improvvise
  • Mal di testa intenso associato a valori di pressione molto alti
  • Sanguinamento dal naso difficile da fermare
  • Gonfiore alle gambe o sensazione di pesantezza

Non aspettare che i sintomi passino da soli: la pressione alta non controllata può causare danni seri al cuore, ai reni e al cervello.

✅ Cosa puoi fare per aiutare la tua terapia

I farmaci da soli non bastano. Ecco alcune abitudini che fanno davvero la differenza:

  • Prendi i farmaci ogni giorno, alla stessa ora: la regolarità è fondamentale
  • Non smettere mai la terapia da solo, anche se ti senti meglio: la pressione alta spesso non dà sintomi evidenti
  • Misura la pressione a casa regolarmente e annota i valori da mostrare al medico
  • Riduci il sale nella dieta: anche piccole riduzioni abbassano la pressione
  • Muoviti di più: anche una camminata di 30 minuti al giorno aiuta cuore e pressione
  • Se fumi, smetti: il fumo è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare
  • Mantieni un peso sano: anche pochi chili in meno fanno differenza

In sintesi

Avere la pressione alta insieme al cuore che batte troppo veloce è una combinazione che richiede una terapia mirata. In questi casi, i medici possono scegliere farmaci come il nebivololo, un beta-bloccante selettivo che rallenta il cuore e abbassa la pressione con un'unica compressa al giorno. Le Linee Guida ESH 2023 raccomandano di usare più farmaci in combinazione per ottenere un controllo efficace. Con la terapia giusta e qualche cambiamento nello stile di vita, è possibile migliorare significativamente la qualità della vita, come dimostrato dal caso descritto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Carugo
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