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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/06/2026 Lettura: ~4 min

Pressione alta: in alcuni casi si può sospendere la terapia?

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Se prendi farmaci per la pressione alta da tempo, potresti chiederti se sarà per sempre. Uno studio recente suggerisce che, in alcuni pazienti selezionati e a basso rischio, interrompere la terapia potrebbe essere possibile. Non si tratta di una scelta fai-da-te: richiede valutazione medica attenta e un monitoraggio costante. In questo articolo ti spieghiamo cosa ha scoperto la ricerca e cosa significa per te.

Di cosa parla questo studio?

Un nuovo studio prospettico (cioè uno studio che segue i pazienti nel tempo, osservando cosa succede) ha analizzato la possibilità di sospendere i farmaci antipertensivi (i farmaci usati per abbassare la pressione del sangue) in pazienti accuratamente scelti.

Lo studio è stato condotto da Boivin e colleghi e pubblicato su una rivista scientifica internazionale.

I pazienti inclusi erano ipertesi (cioè con la pressione arteriosa alta) ma senza altri fattori di rischio cardiovascolare importanti e senza danni agli organi causati dalla pressione. Prendevano solo uno o due farmaci a basso dosaggio.

💡 Cos'è la pressione arteriosa e perché si misura a casa?

La pressione arteriosa è la forza con cui il sangue scorre nelle arterie. Si misura con due numeri: il primo (sistolica) indica la pressione durante il battito cardiaco, il secondo (diastolica) quella tra un battito e l'altro. I valori normali a casa sono considerati inferiori a 135/85 mmHg. Misurare la pressione a casa è molto utile perché evita il cosiddetto effetto camice bianco: l'aumento della pressione che alcune persone hanno solo in presenza del medico, ma non nella vita quotidiana.

Come si è svolto lo studio?

Prima di sospendere i farmaci, i ricercatori hanno verificato che la pressione fosse ben controllata attraverso l'automisurazione domiciliare (la misurazione della pressione fatta dal paziente a casa, con un apposito apparecchio).

Dopo la sospensione, i 203 pazienti coinvolti sono stati seguiti per un anno intero con controlli periodici.

Cosa hanno scoperto?

I risultati sono stati questi:

  • Il 36% dei pazienti ha mantenuto la pressione sotto controllo per tutto l'anno, senza riprendere i farmaci.
  • Il 64% ha dovuto reintrodurre la terapia perché la pressione era risalita.

Il dato più importante emerso dallo studio riguarda la pressione sistolica domiciliare di partenza (cioè il primo numero della pressione, misurato a casa prima di sospendere i farmaci):

  • Chi aveva una pressione sistolica domiciliare inferiore a 120 mmHg aveva circa il 60% di probabilità di rimanere senza farmaci per un anno.
  • Chi aveva valori uguali o superiori a 120 mmHg aveva solo il 23% di probabilità di successo.

Interessante anche un'altra scoperta: la pressione misurata in ambulatorio dal medico non era utile per prevedere chi avrebbe avuto successo. Contava soprattutto la misurazione fatta a casa.

⚠️ Un dato importante da non sottovalutare

Durante il follow-up (il periodo di controllo dopo la sospensione), un paziente ha avuto un ictus ischemico (un blocco del flusso di sangue al cervello, che può causare danni neurologici). Questo paziente aveva una pressione domiciliare iniziale superiore a 120 mmHg. Questo dato ricorda che interrompere la terapia non è mai una scelta priva di rischi. Segnala subito al tuo medico se dopo la sospensione noti:

  • Mal di testa improvviso e intenso
  • Difficoltà a parlare o a capire le parole
  • Debolezza o intorpidimento improvviso a un lato del corpo
  • Problemi alla vista
  • Vertigini o perdita di equilibrio

Cosa significa tutto questo per te?

Questo studio non dice che chiunque può smettere di prendere i farmaci per la pressione. Dice qualcosa di più preciso: in pazienti selezionati, a basso rischio e con pressione ben controllata, la sospensione potrebbe essere valutata insieme al medico.

La parola chiave è monitoraggio stretto: chi interrompe la terapia deve misurare la pressione regolarmente a casa e fare controlli frequenti, soprattutto nel primo anno dopo l'interruzione.

Non interrompere mai i tuoi farmaci da solo, senza parlarne prima con il tuo medico.

✅ Cosa puoi fare se vuoi approfondire con il tuo medico

  • Chiedi al tuo medico se rientri nella categoria dei pazienti a basso rischio cardiovascolare.
  • Impara a misurare correttamente la pressione a casa con un misuratore validato.
  • Porta sempre con te un diario delle misurazioni domiciliari: è uno strumento prezioso per il tuo medico.
  • Domanda: "Con i miei valori attuali, potrebbe valere la pena valutare una riduzione o sospensione della terapia?"
  • Non interrompere mai i farmaci di tua iniziativa: anche una sospensione graduale va pianificata con attenzione.

In sintesi

Uno studio recente mostra che circa 1 paziente su 3, tra quelli ipertesi a basso rischio e ben controllati, può mantenere la pressione nella norma anche dopo aver sospeso i farmaci. Il fattore più importante è avere una pressione domiciliare bassa già prima di smettere. Tuttavia, questa scelta richiede sempre la supervisione del medico e un monitoraggio attento per almeno un anno. Non smettere mai i farmaci da solo: parlane prima con il tuo medico di fiducia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone
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