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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/06/2026 Lettura: ~5 min

Fibrillazione atriale: chiudere l'auricola o prendere anticoagulanti?

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Se hai la fibrillazione atriale (un'alterazione del ritmo cardiaco molto comune), probabilmente il tuo medico ti ha già parlato del rischio di ictus e della necessità di proteggerti. Fino a poco tempo fa, la soluzione principale era prendere farmaci anticoagulanti ogni giorno per tutta la vita. Oggi, però, uno studio importante sta aprendo una nuova prospettiva: un piccolo intervento sul cuore potrebbe essere un'alternativa valida. In questo articolo ti spieghiamo cosa dice la ricerca, in modo semplice e chiaro.

Perché la fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus?

Quando il cuore batte in modo irregolare a causa della fibrillazione atriale, il sangue può ristagnare in una piccola tasca del cuore chiamata auricola sinistra (una piccola appendice a forma di orecchio situata nella parte sinistra del cuore). In quel punto possono formarsi dei coaguli di sangue (grumi solidi che ostruiscono i vasi). Se un coagulo raggiunge il cervello, provoca un ictus.

Per questo motivo, a molte persone con fibrillazione atriale vengono prescritti gli anticoagulanti orali (farmaci che rendono il sangue meno propenso a coagularsi). Questi farmaci sono efficaci, ma devono essere presi ogni giorno e aumentano il rischio di sanguinamenti (emorragie), anche gravi.

💡 Cos'è la chiusura dell'auricola sinistra?

È una procedura mini-invasiva (cioè senza un'operazione a cuore aperto) in cui un medico specialista inserisce un piccolo dispositivo attraverso un catetere (un tubicino flessibile) per chiudere l'auricola sinistra dall'interno. In questo modo, il sangue non può più ristagnare in quella tasca e il rischio di formare coaguli si riduce notevolmente. La procedura viene eseguita in ospedale, di solito in anestesia generale o sedazione profonda, e richiede un breve ricovero.

Lo studio CHAMPION-AF: di cosa si tratta?

Il CHAMPION-AF è un grande studio clinico internazionale, prospettico e randomizzato (cioè condotto con i più alti standard scientifici). Ha coinvolto 3.000 pazienti con fibrillazione atriale e rischio elevato di ictus.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale:

  • Un gruppo ha ricevuto la chiusura dell'auricola sinistra con un dispositivo.
  • L'altro gruppo ha continuato a prendere i nuovi anticoagulanti orali (chiamati anche NAO o DOAC, cioè anticoagulanti che non appartengono alla famiglia dei vecchi farmaci come il warfarin).

I ricercatori hanno poi osservato cosa succedeva nei 3 anni successivi.

Cosa hanno scoperto i ricercatori?

I risultati sono stati pubblicati sul prestigioso New England Journal of Medicine (una delle riviste mediche più autorevoli al mondo).

Sul fronte della protezione dall'ictus, i due approcci si sono dimostrati equivalenti:

  • Nel gruppo con il dispositivo, l'ictus o un evento cardiovascolare grave si è verificato nel 5,7% dei pazienti.
  • Nel gruppo con gli anticoagulanti, la percentuale era del 4,8%.

Questo dimostra la cosiddetta non inferiorità della chiusura dell'auricola, cioè che il dispositivo non è peggio degli anticoagulanti nel prevenire l'ictus.

Il vantaggio più importante, però, riguarda i sanguinamenti:

  • Nel gruppo con il dispositivo, i sanguinamenti si sono verificati nel 10,9% dei pazienti.
  • Nel gruppo con gli anticoagulanti, la percentuale era del 19,0%.

Questo significa una riduzione del rischio di sanguinamento del 45% con il dispositivo. Un dato molto rilevante.

💡 Perché il rischio di sanguinamento è così importante?

Gli anticoagulanti, per funzionare, rendono il sangue più difficile da coagulare. Questo è utile per prevenire i coaguli, ma significa anche che anche una piccola ferita può sanguinare di più. In alcuni casi, i sanguinamenti possono essere interni e gravi, per esempio nello stomaco o nel cervello. Per le persone che hanno già avuto episodi di sanguinamento, o che hanno un rischio elevato, questo è un problema molto concreto. Ecco perché la possibilità di ridurre i sanguinamenti del 45% è una notizia importante.

Cosa cambia per te nella pratica?

Fino ad oggi, la chiusura dell'auricola sinistra era considerata soprattutto per i pazienti che non potevano prendere anticoagulanti (per esempio perché avevano avuto gravi emorragie in passato). Lo studio CHAMPION-AF suggerisce che questa procedura potrebbe diventare una scelta valida anche per chi potrebbe prendere gli anticoagulanti, ma preferisce evitare una terapia farmacologica a vita o ha un rischio di sanguinamento elevato.

Questo non significa che tutti debbano scegliere il dispositivo. Ogni situazione è diversa. La scelta dipende dalla tua storia clinica, dalle tue preferenze e da una valutazione attenta del tuo medico.

✅ Domande utili da fare al tuo medico

  • Sono un candidato adatto alla chiusura dell'auricola sinistra?
  • Qual è il mio rischio personale di ictus e di sanguinamento?
  • Quali sono i vantaggi e i rischi della procedura nel mio caso specifico?
  • Se scelgo il dispositivo, dovrò comunque prendere farmaci dopo l'intervento?
  • Dove viene eseguita questa procedura e chi la esegue?

⚠️ Sintomi da non ignorare

Se hai la fibrillazione atriale, contatta subito il tuo medico o vai al pronto soccorso se noti:

  • Debolezza improvvisa a un braccio, una gamba o al viso, soprattutto da un solo lato.
  • Difficoltà a parlare o a capire le parole degli altri.
  • Visione offuscata o perdita della vista improvvisa.
  • Mal di testa improvviso e molto intenso, senza causa apparente.
  • Sanguinamenti insoliti: feci scure, sangue nelle urine, lividi molto grandi.

Questi possono essere segnali di ictus o di un sanguinamento importante: ogni minuto conta.

In sintesi

Lo studio CHAMPION-AF ha dimostrato che la chiusura dell'auricola sinistra con un dispositivo è efficace quanto i nuovi anticoagulanti orali nel prevenire l'ictus nelle persone con fibrillazione atriale. In più, riduce il rischio di sanguinamenti del 45%. Questo apre la strada a una nuova opzione terapeutica, non solo per chi non può prendere anticoagulanti, ma anche per chi vuole valutare un'alternativa alla terapia farmacologica a lungo termine. Parla con il tuo medico per capire quale scelta è più adatta alla tua situazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo
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