Che cos’è la fibrillazione atriale e perché è importante diagnosticarla
La fibrillazione atriale (AF) è un disturbo del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di ictus. Spesso si presenta in modo parossistico, cioè con episodi che iniziano e finiscono improvvisamente, e può non dare sintomi evidenti, rendendo difficile la sua diagnosi.
Lo studio e come è stato condotto
Un gruppo di ricercatori ha coinvolto 437 persone di età pari o superiore a 65 anni, tutte con un rischio elevato di problemi di coagulazione del sangue, valutato con un punteggio chiamato CHA₂DS₂-VASc. Questi partecipanti sono stati divisi casualmente in due gruppi:
- Un gruppo ha utilizzato per 6 mesi un Apple Watch capace di monitorare il battito cardiaco tramite una tecnologia chiamata fotopletismografia e di registrare un elettrocardiogramma (ECG) semplice.
- L’altro gruppo ha ricevuto le cure mediche standard senza l’uso dello smartwatch.
Gli ECG registrati dallo smartwatch venivano analizzati entro 24 ore da un team specializzato, per verificare la presenza di fibrillazione atriale.
Risultati principali
- Nel gruppo che ha usato lo smartwatch, il 9,6% delle persone ha ricevuto una nuova diagnosi di fibrillazione atriale.
- Nel gruppo di controllo, la diagnosi è stata fatta solo nel 2,3% dei partecipanti.
- Questo significa che l’uso dello smartwatch ha quadruplicato la possibilità di scoprire l’aritmia.
- Molti episodi di fibrillazione atriale senza sintomi sono stati individuati solo grazie allo smartwatch.
Perché questo è importante
Individuare la fibrillazione atriale in modo precoce è fondamentale per prevenire complicazioni gravi come l’ictus. Questo studio mostra che un monitoraggio prolungato con uno smartwatch può essere un metodo efficace e tempestivo per migliorare la diagnosi in persone a rischio.
In conclusione
L’utilizzo di uno smartwatch per controllare il battito cardiaco per 6 mesi ha permesso di scoprire molte più persone con fibrillazione atriale rispetto ai controlli medici standard. Questo strumento può quindi essere utile per identificare aritmie che spesso passano inosservate, contribuendo a una diagnosi più rapida e a una migliore prevenzione dell’ictus.