Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 12.530 donne che non fumavano e non avevano problemi noti come pressione alta, colesterolo alto o diabete. Queste condizioni sono di solito considerate fattori di rischio per malattie del cuore.
Cosa è stato trovato
Nonostante l'assenza di questi fattori, dopo 30 anni circa il 12% delle donne ha avuto un primo evento importante legato al cuore o al sistema circolatorio, come un attacco cardiaco o un ictus.
La proteina C reattiva ad alta sensibilità (hsCRP) è un indicatore nel sangue che misura un'infiammazione di basso grado, cioè una leggera risposta infiammatoria che può essere presente anche senza sintomi evidenti.
Relazione tra hsCRP e rischio cardiovascolare
- Le donne con i livelli più alti di hsCRP (circa 3,47 mg/L) avevano un rischio più che doppio di sviluppare problemi al cuore rispetto a quelle con i livelli più bassi (circa 0,34 mg/L).
- In particolare, il rischio di malattie coronariche era più che raddoppiato.
- Il rischio di ictus era quasi raddoppiato.
- Il rischio complessivo di eventi cardiovascolari era anch'esso più che raddoppiato.
Questi risultati sono rimasti validi anche dopo aver considerato l'età e altri possibili fattori.
Cosa significa questo
Anche in assenza dei fattori di rischio tradizionali, un livello più alto di infiammazione nel corpo può aumentare il rischio di problemi cardiaci e cerebrovascolari. La misurazione della proteina C reattiva può quindi fornire informazioni utili per valutare il rischio a lungo termine.
In conclusione
In donne senza fattori di rischio classici, un'infiammazione di basso grado, indicata da livelli elevati di proteina C reattiva, è associata a un aumento significativo del rischio di malattie cardiache e ictus nel tempo. Questo sottolinea l'importanza di considerare anche l'infiammazione come elemento da osservare nella prevenzione cardiovascolare.