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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/02/2026 Lettura: ~2 min

Proteina C reattiva e rischio cardiovascolare nelle donne senza fattori di rischio tradizionali

Fonte
Ridker PM, et al. European Heart Journal. 2026;47:3075–3087. doi:10.1093/eurheartj/ehaf658.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 17/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come un indicatore di infiammazione nel sangue, chiamato proteina C reattiva ad alta sensibilità (hsCRP), possa aiutare a capire il rischio di malattie cardiache e ictus anche in donne che non hanno i classici fattori di rischio come il fumo, l'ipertensione o il diabete.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto 12.530 donne che non fumavano e non avevano problemi noti come pressione alta, colesterolo alto o diabete. Queste condizioni sono di solito considerate fattori di rischio per malattie del cuore.

Cosa è stato trovato

Nonostante l'assenza di questi fattori, dopo 30 anni circa il 12% delle donne ha avuto un primo evento importante legato al cuore o al sistema circolatorio, come un attacco cardiaco o un ictus.

La proteina C reattiva ad alta sensibilità (hsCRP) è un indicatore nel sangue che misura un'infiammazione di basso grado, cioè una leggera risposta infiammatoria che può essere presente anche senza sintomi evidenti.

Relazione tra hsCRP e rischio cardiovascolare

  • Le donne con i livelli più alti di hsCRP (circa 3,47 mg/L) avevano un rischio più che doppio di sviluppare problemi al cuore rispetto a quelle con i livelli più bassi (circa 0,34 mg/L).
  • In particolare, il rischio di malattie coronariche era più che raddoppiato.
  • Il rischio di ictus era quasi raddoppiato.
  • Il rischio complessivo di eventi cardiovascolari era anch'esso più che raddoppiato.

Questi risultati sono rimasti validi anche dopo aver considerato l'età e altri possibili fattori.

Cosa significa questo

Anche in assenza dei fattori di rischio tradizionali, un livello più alto di infiammazione nel corpo può aumentare il rischio di problemi cardiaci e cerebrovascolari. La misurazione della proteina C reattiva può quindi fornire informazioni utili per valutare il rischio a lungo termine.

In conclusione

In donne senza fattori di rischio classici, un'infiammazione di basso grado, indicata da livelli elevati di proteina C reattiva, è associata a un aumento significativo del rischio di malattie cardiache e ictus nel tempo. Questo sottolinea l'importanza di considerare anche l'infiammazione come elemento da osservare nella prevenzione cardiovascolare.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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