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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/02/2026 Lettura: ~2 min

Olezarsen riduce significativamente i trigliceridi e il rischio di pancreatite nei pazienti con ipertrigliceridemia severa

Fonte
Marsten et al 10.1056/NEJMoa2512761.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 16/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

L'ipertrigliceridemia severa è una condizione in cui i livelli di trigliceridi nel sangue sono molto alti, aumentando il rischio di una grave infiammazione del pancreas chiamata pancreatite acuta. Recenti studi hanno valutato un nuovo trattamento chiamato olezarsen, che mostra risultati promettenti nel ridurre questi rischi. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati di queste ricerche e cosa significano per i pazienti.

Che cos'è l'ipertrigliceridemia severa e la pancreatite acuta?

L'ipertrigliceridemia severa indica un livello molto alto di trigliceridi nel sangue. I trigliceridi sono un tipo di grasso che, se presente in quantità eccessive, può aumentare il rischio di pancreatite acuta, un'infiammazione improvvisa e grave del pancreas che può essere pericolosa per la vita.

Cos'è olezarsen e come funziona?

Olezarsen è un farmaco innovativo che agisce su una proteina chiamata apolipoproteina C-III (apoC-III). Questa proteina regola il metabolismo dei trigliceridi, cioè come il corpo li utilizza e smaltisce. Olezarsen riduce la produzione di apoC-III, aiutando così a diminuire i livelli di trigliceridi nel sangue.

Come è stato studiato olezarsen?

Due studi clinici controllati, chiamati CORE-TIMI 72a e CORE2-TIMI 72b, hanno coinvolto 1.061 pazienti con ipertrigliceridemia severa. I partecipanti hanno ricevuto olezarsen in due dosi diverse (50 mg o 80 mg) o un placebo (una sostanza senza principio attivo) una volta al mese per 12 mesi. Gli studi erano "in doppio cieco", cioè né i pazienti né i medici sapevano chi riceveva il farmaco o il placebo, per garantire risultati imparziali.

Risultati principali degli studi

  • A 6 mesi, olezarsen ha ridotto i trigliceridi fino al 73% rispetto al placebo, soprattutto con la dose da 80 mg.
  • Oltre ai trigliceridi, sono diminuiti anche i livelli di apoC-III, colesterolo remnant e colesterolo non-HDL, tutti fattori legati al rischio cardiovascolare.
  • Importante: il trattamento con olezarsen ha ridotto del 85% il rischio di pancreatite acuta rispetto al placebo.

Sicurezza e effetti collaterali

In generale, gli effetti collaterali sono stati simili tra chi ha ricevuto olezarsen e chi il placebo. Tuttavia, con la dose più alta (80 mg) sono stati osservati:

  • un aumento degli enzimi epatici (indicatori di possibile stress al fegato);
  • una diminuzione delle piastrine nel sangue (trombocitopenia);
  • un aumento della quantità di grasso nel fegato, proporzionale alla dose.

Questi effetti richiedono un attento monitoraggio medico durante il trattamento, soprattutto alle dosi più elevate.

In conclusione

Olezarsen rappresenta una nuova e promettente opzione per ridurre i trigliceridi in persone con ipertrigliceridemia severa. La sua capacità di diminuire significativamente il rischio di pancreatite acuta è particolarmente importante, dato che questa complicanza può essere molto grave. Pur richiedendo attenzione per alcuni effetti collaterali, olezarsen potrebbe cambiare in modo positivo la gestione di questa condizione ad alto rischio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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