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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/01/2023 Lettura: ~3 min

Amiloidosi cardiaca: una diagnosi semplice e accessibile

Fonte
Papathanasiou M et al., Diagnosing cardiac amyloidosis in everyday practice: A practical guide for the cardiologist. Int J Cardiol Heart Vasc. 2020;28:100519. DOI: 10.1016/j.ijcha.2020.100519.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ C. Massimiliano Rao Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1249 Sezione: 70

Introduzione

L'amiloidosi cardiaca è una malattia causata dall'accumulo di sostanze anomale nel cuore, che può portare a problemi di funzionamento. Grazie ai progressi medici, oggi è possibile riconoscerla con esami non invasivi e iniziare un trattamento adeguato. Questo testo spiega in modo chiaro un caso clinico e come si arriva alla diagnosi e alla cura.

Che cosa è successo al paziente

Un uomo di 68 anni con alcune malattie croniche, come pressione alta, fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare) e insufficienza renale, si è presentato al Pronto Soccorso perché aveva difficoltà a respirare che peggioravano. Era in trattamento con diversi farmaci per il cuore e i reni.

Esami e primi riscontri

All'arrivo, il paziente non mostrava dolore al petto o palpitazioni, ma riferiva affaticamento anche per sforzi leggeri. L'ecocardiogramma, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore, mostrava un aumento dello spessore delle pareti del cuore, ma la funzione generale era conservata. L'elettrocardiogramma evidenziava un ritmo irregolare dovuto alla fibrillazione atriale.

Il paziente è stato ricoverato e sottoposto a coronarografia, un esame per controllare le arterie del cuore, che non ha mostrato problemi importanti.

Segni e sintomi sospetti

Durante un approfondimento della storia clinica, sono emersi alcuni dettagli importanti:

  • Rottura precedente di un tendine del braccio
  • Problemi di circolazione venosa alle gambe
  • Dolori e formicolii alle mani, compatibili con la sindrome del tunnel carpale
  • Perdita di peso di circa 5 kg negli ultimi 6 mesi

All'esame fisico, il paziente era cosciente e collaborativo, con un indice di massa corporea che indica obesità di primo grado. La pressione arteriosa era nella norma e la saturazione di ossigeno buona. Si notavano alcuni segni di ritenzione di liquidi, come gonfiore alle gambe e segni di congestione epatica.

Esami di laboratorio e immagini

Gli esami del sangue mostravano anemia lieve, funzione renale ridotta e valori elevati di marker cardiaci che indicano stress o danno al cuore. La radiografia del torace mostrava un cuore ingrossato e segni di congestione polmonare.

L'ecocardiogramma confermava l'ingrossamento delle camere del cuore e delle pareti, con un aspetto particolare definito "granular sparkling", spesso associato all'amiloidosi. Altri segni indicavano difficoltà di rilassamento del cuore e un piccolo accumulo di liquido intorno al cuore.

Esami specifici per la diagnosi

Per approfondire, è stata fatta una risonanza magnetica cardiaca, che ha mostrato un aumento dello spessore soprattutto nella parte centrale del cuore e un particolare tipo di accumulo di contrasto chiamato "late gadolinium enhancement", tipico dell'amiloidosi.

È stata inoltre eseguita una scintigrafia con bifosfonati, un esame che utilizza una sostanza radioattiva per evidenziare l'accumulo anomalo nel cuore. Il risultato è stato molto positivo, confermando la presenza di amiloidosi cardiaca.

Conferma genetica e trattamento

L'analisi genetica ha identificato una mutazione specifica chiamata Val30Met, che è associata a una forma ereditaria di amiloidosi cardiaca ATTR (amiloidosi da transtiretina).

Il paziente ha iniziato una terapia specifica con Tafamidis, un farmaco che aiuta a stabilizzare la proteina coinvolta nella malattia, insieme a un trattamento per migliorare la funzione cardiaca. È stato dimesso in buone condizioni e programmato per controlli regolari.

In conclusione

L'amiloidosi cardiaca è una malattia che può essere riconosciuta grazie a una combinazione di esami clinici, di laboratorio e di imaging. Segni come l'ingrossamento del cuore, sintomi specifici e alcuni risultati particolari agli esami possono indirizzare alla diagnosi. La conferma genetica aiuta a identificare la forma della malattia e a scegliere il trattamento più adatto. Oggi, grazie a queste possibilità, la diagnosi è più accessibile e il trattamento può migliorare la qualità di vita dei pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ C. Massimiliano Rao

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