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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/04/2010 Lettura: ~3 min

Un importante risultato nella prevenzione della Trombosi Venosa Profonda (TVP)

Fonte
Glynn RJ et al. A randomized trial of rosuvastatin in the prevention of venous thromboembolism. New England Journal of Medicine 2009; 360: 1851-61.

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 6 Sezione: 2

Introduzione

Recenti ricerche hanno mostrato come un farmaco chiamato rosuvastatina possa aiutare a prevenire la Trombosi Venosa Profonda (TVP), una condizione seria che riguarda la formazione di coaguli nelle vene. Questo risultato apre nuove possibilità per proteggere la salute, soprattutto nelle persone a rischio.

Che cos'è lo studio JUPITER?

Lo studio JUPITER ha coinvolto persone considerate "sane", senza malattie cardiache, di età superiore a 50 anni per gli uomini e 60 per le donne. Questi partecipanti avevano livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") non troppo elevati, ma un segno di infiammazione nel sangue chiamato PCR ad alta sensibilità (hsPCR) aumentato.

Lo studio ha confrontato due gruppi: uno ha ricevuto rosuvastatina, un farmaco per abbassare il colesterolo, e l'altro un placebo, cioè una sostanza senza effetti attivi. Dopo circa 2 anni, il gruppo trattato con rosuvastatina ha mostrato una riduzione significativa di eventi cardiovascolari come infarti e ictus.

Cos'è la "dual target therapy"?

Il termine "dual target therapy" significa che la terapia mira a due obiettivi importanti:

  • abbassare il colesterolo LDL;
  • ridurre l'infiammazione nel corpo, misurata con l'hsPCR.

Entrambi questi fattori contribuiscono a migliorare la salute del cuore e dei vasi sanguigni.

Rosuvastatina e prevenzione della TVP

Oltre ai benefici noti sulle arterie, lo studio ha esaminato se la rosuvastatina potesse prevenire la TVP, cioè la formazione di coaguli nelle vene profonde, che può portare a complicazioni gravi come l'embolia polmonare.

Durante lo studio, sono stati osservati meno casi di TVP nel gruppo trattato con rosuvastatina rispetto al gruppo placebo, con una riduzione del 43%. Questo effetto è stato particolarmente evidente nelle TVP "provocate", cioè quelle che si verificano in situazioni di rischio come dopo un intervento chirurgico o in presenza di tumori.

La riduzione dell'embolia polmonare è stata del 23%, anche se questo dato non è risultato statisticamente certo a causa del numero limitato di casi.

Importanza dei risultati

  • La TVP è una condizione comune e insidiosa, soprattutto nelle persone anziane o con sovrappeso.
  • Può essere difficile da diagnosticare e, se non trattata, può causare gravi problemi come l'embolia polmonare.
  • Lo studio ha mostrato che rosuvastatina può ridurre significativamente il rischio di TVP senza aumentare il rischio di sanguinamenti.
  • Questo rappresenta una nuova possibile strategia di prevenzione, soprattutto perché finora non esistono farmaci approvati per prevenire la TVP nelle persone senza precedenti eventi.

Cosa non sappiamo ancora

Lo studio non ha risposto a tutte le domande, come ad esempio:

  • Se rosuvastatina previene la TVP senza sintomi;
  • Se è efficace in persone che hanno già avuto una TVP;
  • Il suo ruolo in persone ad alto rischio, come chi deve affrontare grandi interventi chirurgici o lunghi periodi di immobilità.

Questi aspetti saranno probabilmente studiati in futuro.

In conclusione

Lo studio JUPITER ha dimostrato che la rosuvastatina può ridurre non solo il rischio di problemi cardiaci, ma anche quello di Trombosi Venosa Profonda, una condizione pericolosa e spesso difficile da prevenire. Questo risultato apre la strada a nuove possibilità per proteggere la salute delle persone a rischio, grazie a una terapia che agisce sia sul colesterolo sia sull'infiammazione, con un buon profilo di sicurezza.

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