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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/04/2010 Lettura: ~3 min

Il “ruttino” della valvola nei atleti

Fonte
A cura di Luigi Ferritto, Dipartimento di Medicina Generale, Ambulatorio di Fisiopatologia dello Sport, Clinica Athena Villa dei Pini, Piedimonte Matese (CE)

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 7 Sezione: 2

Introduzione

Molti atleti mostrano piccoli rigurgiti alle valvole del cuore durante gli esami ecocardiografici. Questi rigurgiti, spesso chiamati "ruttini" della valvola, sono comuni e generalmente non indicano problemi di salute. In questo testo spieghiamo cosa sono, perché si verificano e cosa significano per chi pratica sport a livello agonistico.

Che cosa sono i rigurgiti valvolari?

Le valvole cardiache funzionano come porte che si aprono e chiudono per permettere al sangue di scorrere nel cuore in modo corretto. Un rigurgito valvolare è un piccolo flusso di sangue che torna indietro attraverso una valvola quando questa dovrebbe essere chiusa.

Perché i rigurgiti sono frequenti negli atleti?

  • Gli studi mostrano che molti atleti, specialmente quelli molto allenati, presentano rigurgiti alle valvole mitrale, tricuspidale e polmonare.
  • Questi rigurgiti sono spesso piccoli e non causano sintomi o problemi di salute.
  • L’allenamento intenso provoca un ingrandimento fisiologico del cuore, che può allargare leggermente le valvole, rendendo più facile il passaggio di piccole quantità di sangue all’indietro.
  • La frequenza di questi rigurgiti aumenta con il tempo e l’intensità dell’allenamento.

Come vengono rilevati i rigurgiti?

Si usano esami chiamati ecocardiografia Color-Doppler, che permettono di vedere il flusso del sangue nel cuore e individuare anche piccoli rigurgiti. Questi esami sono molto sensibili e possono mostrare rigurgiti anche in persone sane senza malattie cardiache.

Caratteristiche dei rigurgiti negli atleti

  • Il rigurgito mitralico è presente nel 20-69% degli atleti, di solito con un jet di piccole dimensioni (meno di 2 cm di lunghezza e 2 cm2 di area).
  • Il rigurgito tricuspidale è ancora più comune, fino al 96% in alcuni studi, con flusso centrale e continuo durante la contrazione del cuore.
  • Il rigurgito polmonare è frequente e può durare tutta la fase di rilassamento del cuore.
  • Il rigurgito aortico è raro nei giovani atleti con cuore normale, ma può comparire in atleti più anziani con piccole dimensioni.
  • Spesso si osservano rigurgiti in più valvole contemporaneamente, ma sono trascurabili.

Quando i rigurgiti sono considerati normali?

Un rigurgito è considerato fisiologico (normale) se:

  • Le valvole sono strutturalmente normali, senza danni o deformazioni.
  • Il rigurgito è piccolo e limitato a una zona vicina alla valvola.
  • Non ci sono segni di turbolenza o alterazioni importanti al Doppler.
  • Gli altri esami cardiaci (elettrocardiogramma, radiografia, ecocardiogramma) sono normali.

Lo studio sugli atleti agonisti di endurance

Uno studio italiano su 40 ciclisti agonisti ha mostrato:

  • Età tra 24 e 37 anni, con frequenza cardiaca a riposo bassa (37-48 battiti al minuto), pressione sanguigna normale e buona ossigenazione del sangue.
  • Cuore con dimensioni e funzione normali.
  • Rigurgiti alla valvola mitrale nel 63% degli atleti, tricuspidale nel 73%, polmonare nel 75%, e aortica solo nel 3%.
  • Circa l’80% degli atleti presentava almeno un piccolo rigurgito valvolare.

Importanza clinica e monitoraggio

Questi rigurgiti sono generalmente insignificanti dal punto di vista clinico e non indicano malattia. Tuttavia, è importante che gli atleti continuino a fare controlli regolari per monitorare la salute del cuore, soprattutto se praticano sport ad alta intensità per lunghi periodi.

In conclusione

Nei atleti, piccoli rigurgiti valvolari sono comuni e fanno parte degli adattamenti normali del cuore all’esercizio fisico intenso. Questi rigurgiti non indicano problemi di salute e non richiedono cure specifiche, ma è consigliabile un monitoraggio periodico per assicurarsi che il cuore rimanga sano.

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